Mercoledì 05 Agosto 2009

Benzina: Scajola convoca le compagnie petrolifere per i rincari

Roma, 5 ago. (Apcom) - Il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, ha convocato per domani pomeriggio le compagnie petrolifere per esaminare l`andamento dei prezzi dei carburanti. "Ogni anno si verifica la stessa situazione, con aumenti concomitanti agli esodi dei cittadini - afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi - dal momento che il governo su questo fronte è assolutamente immobile, ci appelliamo ad Antitrust e Mister Prezzi affinché indaghino sui rincari dei carburanti decisi in questi giorni da tutte le compagnie petrolifere". La doppia velocità e "le speculazioni sui carburanti - conclude Rienzi - peseranno sulle vacanze degli italiani che decideranno di viaggiare utilizzando l`automobile, per un importo compreso tra 10 e 15 euro ad automobilista, considerando partenza, ritorni e spostamenti vari". Secondo Federconsumatori e Adusbef,le compagnie petrolifere, "per giustificare i nuovi repentini aumenti dei prezzi dei carburanti, (anche se non ci sono giustificazioni, visto anche il costante differenziale tra la media dei prezzi industriali in Europa tra i 3 ed i 5 centesimi) fanno sempre riferimento agli aumenti del costo del petrolio". Nessuno, però "sembra essersi accorto che, in questi ultimi giorni, l'euro si è apprezzato sul dollaro, passando a 1,40 a 1,43. Questo dovrebbe comportare un abbattimento dei prezzi, piuttosto che un aumento". Alla luce di tale situazione, avevano sollecitato l'esecutivo: "il governo dovrebbe agire: avviando maggiori verifiche e controlli sul meccanismo intollerabile della doppia velocità di adeguamento dei prezzi dei carburanti; permettendo, una volta per tutte, una piena liberalizzazione del canale di vendita dei carburanti, anche attraverso la grande distribuzione". Per quanto riguarda quest'ultimo aspetto, infatti, "sono del tutto insufficienti le circa 400 pompe bianche presenti in Italia, per non parlare di quelle presso la grande distribuzione, che non raggiungono neanche 20 punti di rifornimento", affermano Federconsumatori e Adusbef. È necessario che, nel giro di un anno, "il numero dei distributori indipendenti raggiunga almeno il 10% dell'intero sistema di distribuzione, arrivando, cioè, ad almeno 2000 pompe bianche. Grazie a queste ultime, infatti, gli automobilisti possono ottenere un risparmio anche di 8-10 centesimi al litro e di 0,3 punti per le ricadute sul tasso di inflazione, pari a 108 Euro annui di costi diretti e 90 Euro annui di costi indiretti", concludono le associazioni.

Cep

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