Mercoledì 05 Agosto 2009

Scoppia il caso Paolo Guzzanti-Berlusconi,interviene il Quirinale

Roma, 5 ago. (Apcom) - Una netta smentita del Quirinale chiude un giornata di polemiche aperte da Paolo Guzzanti contro il presidente del Consiglio: in un articolo sul proprio blog il giornalista stigmatizza comportamenti privati di Silvio Berlusconi e, soprattutto, parla anche di intercettazioni imbarazzanti per il premier che non sarebbero finite sui giornali solo grazie all'intervento del presidente della Repubblica sui direttori dei quotidiani. Una sortita che scatena inevitabilmente una polemica e che spinge il Quirinale ad intervenire. Secondo Guzzanti i contenuti di queste intercettazioni sarebbero "disgustosi" e più di un parlamentare ne sarebbe a conoscenza, perché "un famoso direttore" le avrebbe fatte leggere a diversi deputati e senatori. L'ex esponente di Forza Italia si dice pronto a raccontare ai magistrati tutti i dettagli della vicenda. Il Quirinale smentisce in serata qualsiasi intervento sui giornali: "E' assolutamente priva di fondamento l'insinuazione, riferita dal sen. Paolo Guzzanti, secondo la quale il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, avrebbe sollecitato non si sa quali direttori di giornali a non pubblicare taluni atti giudiziari che sarebbero in loro possesso". Parole che lo stesso Guzzanti commenta a SkyTg24: "Il mio rispetto per il presidente Napolitano è assoluto e prendo atto con piacere della smentita, ricordando che l'ipotesi che io avevo avanzato non è mia, ma fu diffusa al momento in cui si parlava di queste intercettazioni da molti giornali e giornalisti". E se Italia dei Valori, con Massimo Donadi, definisce "gravissime" le parole di Guzzanti e annuncia una "denuncia alla magistratura, affinche' indaghi su quanto rivelato da Guzzanti e lo ascolti, come lui stesso ha chiesto", dalla maggioranza arriva la risposta lapidaria di Sandro Bondi, coordinatore del Pdl: "Nella vita come nella politica lo stile è tutto. Purtroppo Guzzanti lo ha smarrito completamente".

Cep

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