Giovedì 06 Agosto 2009

Va male l'incontro Governo-Regioni, restano punti di rottura

Roma, 5 ago. (Apcom) - L'incontro tra Governo e Regioni è stato "negativo" e "si confermano i punti critici e di rottura che attualmente ci sono tra Regioni e Governo" E' il giudizio di Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni, nella conferenza stampa al termine del'incontro. "Abbiamo chiesto a Berlusconi di prendere posizioni precise, ma le cose continuano ad avere un segno negativo. La nostra volontà di collaborazione è piena - ha assicurato Errani - ma serve reciprocità: il governo non ci mette in condizione di collaborare perchè procede unilateralmente. Adesso vedremo, nell'incontro fissato per il 4 settembre speriamo di ricevere risposte chiare". Da parte del governo e del presidente del Consiglio c'è un "impegno preciso" a dare nell'incontro del 4 settembre "risposte" sulle "singole questioni" sollevate dalle Regioni, è stata la risposta del ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto, al termine dell'incontro a palazzo Chigi. "Avvieremo con le Regioni - ha aggiunto - anche un monitoraggio sulle singole questioni". Molte le questioni aperte, tuttavia, Sui Fas, per esempio, "non c'è assolutamente chiarezza", secondo Errani. Non c'è cassa, non ci sono risorse reali per finanziare i Par". "E' positivo che sia stato approvato il Par della Sicilia, e già approvati altri 9 piani. Ma a marzo c'era l'impegno scritto del Governo a finanziare tutti i Par e quindi ora deve dare casa. Ma questa cassa non c'è, e non ci sono risorse per investimenti che servono come fattore anticiclico", accusa Errani. "Serve un'operazione verità, che ci dicano come stanno le cose, e magari smetterla di usare il Fas come un bancomat", ha concluso sul punto Errani. La risposta di Fitto non è tardata: "Per quanto riguarda i Fas, da parte del governo c'è "piena condivisione sulla possibilità di fare una verifica della situazione esistente. Non è un grande problema, ma essendo un fondo destinato sostanzialmente agli investimenti, evidentemente non c'è un problema immediato di cassa, ma c'è l'esigenza di costruire un percorso condiviso".

Cep

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