Mercoledì 04 Novembre 2009

Fiat/ Al via rilancio Chrysler. Marchionne: non deluderemo

New York, 4 nov. (Apcom) - Si è aperta con una battuta la maratona di Auburn Hills, - "mi sento come il quinto marito di Zsa Zsa Gabor: so cosa fare non so se riuscirò a renderlo interessante", ha detto Sergio Marchionne, - ma Chrysler è determinata a prendere il proprio futuro sul serio. L'amministratore delegato ha parlato dei risultati già ottenuti - il colosso di Detroit è tornato in pareggio a settembre - e della strada ancora da fare, per un rilancio che passa per 21 nuovi modelli entro il 2014 su sette piattaforme (meno delle undici attuali), tre delle quali condivise con Fiat. Il nuovo corso è iniziato e lo si vede anche dai dettagli: ai presenti, - 450 persone tra analisti finanziari, rappresentanti dei sindacati e del Governo (in qualità di azionisti del colosso di Detroit), autorità locali e, ovviamente, giornalisti, - sono stati offerti cappuccino e caffè espresso. Ma di là delle formalità è la sostanza che conta: Chrysler "garantirà un ritorno agli investitori" e "le aspettative, interne ed esterne, non saranno deluse", ha detto Marchionne, ricordando che quella in corso è "una grandissima giornata per Chrysler e per la sua squadra, che sta "lavorando con passione". E con la passione i risultati sono già cominciati ad arrivare: Chrysler in settembre è tornata in pareggio, mese in cui il livello di liquidità disponibile si è attestato a 5,7 miliardi di dollari, 1,7 miliardi in più rispetto allo scorso giugno, quando il colosso di Detroit è uscito dall'amministrazione controllata. "Molti di voi sottovalutano la sostanziale riduzione dei costi fissi che caratterizzavano la vecchia Chrysler. La nuova Chrysler è molto parsimoniosa", ha detto Marchionne. L'amministratore delegato ha ricevuto il plauso del presidente di Chrysler Robert Kidder: "Sergio ha realizzato una trasformazione impressionante di Fiat", ha costruito una "squadra agile e dotata di esperienza" e "sta reinventando un modello aziendale" che contribuirà a proseguire sulla strada del cambiamento. "Dopo cinque mesi e svariati consiglio di amministrazione, siamo fiduciosi nel fatto che Chrysler tornerà ad essere un concorrente di grande peso" sul mercato automobilistico americano, ha detto, sottolinendo l'impegno a restituire i fondi di emergenza ricevuti dal Governo americano "con deliberata rapidità".

Ars-Emc

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