Sabato 07 Novembre 2009

Regionali, Casini prende tempo,Berlusconi cerca sponda su 'scudo'

Roma, 7 nov. (Apcom) - Udc da sola alle Regionali ma fino a un certo punto visto che potranno esserci "eccezioni" a livello locale. Per riparlarne d'altra parte ci sarà tempo e modo più avanti. Ma ieri il piatto forte è stato un altro, il preferito di Silvio Berlusconi: la giustizia. Dopo un anno e mezzo dalla rottura post-predellino, il presidente del Consiglio e il leader centrista Pier Ferdinando Casini si sono ritrovati faccia a faccia per un'ora e trenta minuti. Il luogo lo ha scelto l'ex presidente della Camera: palazzo Chigi. Con loro a parlare delle prossime elezioni e di riforme c'era anche il segretario Udc, Lorenzo Cesa, e il 'gran mediatore' del premier, Gianni Letta. Alla fine è lo stesso Casini a scegliere di spiegare i contenuti dell'incontro per evitare "settimane di gossip" e a dire che è stato un colloquio "cordiale e utile". Il leader centrista elenca anche gli impegni chiesti al premier sui fondi alla sicurezza, sul quoziente familiare, sul sostegno alla candidatura di D'Alema come Mr.Pesc. Ma è di giustizia che Berlusconi ha voluto parlare soprattutto: perché sa che l'Udc, pur sottolineando che va fatta "in Parlamento" e deve essere "complessiva", si è seduta al tavolo della riforma. E perché, come ha ricordato lo stesso Casini, loro sul Lodo Alfano si astennero "per favorire il superamento delle contrapposizioni". Il chiodo fisso del premier ora è trovare un nuovo 'scudo' per i suoi processi e avere il sostegno di un partito di opposizione sarebbe particolarmente utile, anche a 'circoscrivere' le resistenze che arrivano dal fronte Lega ed ex An a tutte le ipotesi su cui l'avvocato Niccolò Ghedini sta lavorando alacremente. Da parte dell'Udc ci sarebbe stata una posizione "non pregiudizialmente ostile" che il premier avrebbe apprezzato. Di Regionali, come raccontano Casini e Cesa, non si sarebbe parlato per più di cinque minuti. D'altra parte si trattava del primo incontro dopo il gelo e prima di arrivare a chiudere quella partita entrambi vogliono andare a vedere le carte dell'altro. Ma per dimostrare le sue buone intenzioni, a quanto si apprende, Berlusconi avrebbe fatto intendere ai centristi anche la possibilità di qualche candidatura. E' chiaro che in questo momento né l'uno né l'altro hanno interesse a sbilanciarsi. L'Udc ottiene il risultato di continuare a sventolare la bandiera del partito autonomo e a trattare sulle Regionali anche con il Pd. Dallo staff del premier, allo stesso tempo, si parla di un incontro "positivo ma ancora interlocutorio". Che di certo non è passato inosservato dalle parti della Lega. Tranchant il ministro dell'Agricoltura Luca Zaia: Parlare con l'Udc - dice - è inutile.

Bac/Luc

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