Martedì 05 Maggio 2009

Altri due casi di nuova influenza; in calo i consumi di carne

Roma, 5 mag. (Apcom) - Aumentano i casi di nuova influenza in Italia. Dopo i due registrati a Massa e Roma, altre due persone, di ritorno dal Messico, hanno contratto il virus. Si tratta di una 16enne che il 29 aprile ha accusato sintomi influenzali ed è stata ricoverata all'ospedale Spallanzani di Roma, dove è stata sottoposta a trattamento con terapia antivirale; e di un bambino di 11 anni, ricoverato al Bambin Gesù, sempre a Roma: il minorenne era stato in Messico, ha avuto febbre e sintomi influenzali. Per lui è scattata immediatamente la terapia antivirale: sta meglio, così come è decisamente migliorato il 50enne di Aulla ricoverato a Massa nei giorni scorsi, ed è stato dimesso nel pomeriggio dopo una cura con gli antivirali Tamiflu. Resta in isolamento domiciliare, ma sta bene, il 25enne romano. Il ministero della Salute tranquillizza: "La situazione è sotto controllo", un aumento dei casi "era ampiamente atteso". Questo nuovo virus, sottolineano gli esperti del ministero, "è responsabile di una sintomatologia più leggera di quella determinata dal virus dell'influenza stagionale"; inoltre, l'Italia "dispone di scorte sufficienti di farmaci indicati per il trattamento di questa infezione nonché di Centri di riferimento di eccellenza per il ricovero e il trattamento delle persone affette". Intanto, negli ospedali del Lazio sono attualmente in osservazione 13 casi sospetti che presentano i sintomi tipici della sindrome influenzale. La Commissione per l'emergenza influenza istituita dal Comune di Roma ritiene che "allo stato attuale non esistono motivi di allarme, né indicazioni di restrizioni di movimento delle persone tra Paese e Paese, a parte il Messico, dove è sconsigliato recarsi, né di blocco delle attività che prevedono aggregazioni di persone, né la chiusura dei locali deputati all`accoglienza di eventi pubblici". Resta sempre alto il traffico telefonico di cittadini che si sono rivolti al call center del ministero della Salute, per avere informazioni sulla nuova influenza umana A/H1N1. Il ministero ha potenziato ulteriormente il servizio per far fronte in modo ottimale all`altissima richiesta di informazioni. E piuttosto che sulla salute degli italiani, gli effetti del virus A/H1N1 si vedono sul mercato delle carni suine. In poco meno di due settimane, stima la Cia-Confederazione italiana agricoltori, c'è stata una contrazione tra il 10 e il 15% dei consumi di carne di maiale e dei suoi derivati e un calo compreso tra il 5 e il 10% dei prezzi all'origine dei suini. "Il danno mediatico - come afferma la Cia - purtroppo c'è stato". In Italia, secondo quanto emerge dalle stime della Confagricoltura, si registrano "tentennamenti mercantili che deprimono le quotazioni alla produzione e rendono ancora più difficile la situazione del comparto suinicolo, che da tempo vive una pesante crisi economica e non riesce a veder riconosciuto neanche il costo di produzione". A subire gli effetti di quella che il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, definisce "una pandemia mediatica", sono soprattutto le imprese del settore. "Un italiano su dieci ha rinunciato - fa notare la Coldiretti - alla carne di maiale", e ora "a rischio" ci sono 5mila stalle e un settore che dà lavoro a circa 90mila lavoratori. Secondo l'organizzazione agricola "il dato è preoccupante anche se una stragrande maggioranza del 72% - si sottolinea - non ha mutato le abitudini e continua a consumare regolarmente carne di maiale; e addirittura il 12% ha aumentato gli acquisti domestici". Secondo il ministro Zaia, occorre evitare "inutili allarmismi che possono mettere in difficoltà gli allevatori del nostro Paese, come già successo con l'aviaria". L'invito del ministro, e anche della Regione Lazio, è a "continuare a consumare carne di maiale". Per il titolare del dicastero di via XX settembre, il consiglio ai cittadini è di "fare grandi scorte di carne che troveranno a prezzi più bassi".

Cep

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