Venerdì 01 Maggio 2009

Febbre suina, Vassiliou: Siamo pronti ad affrontare la pandemia

Lussemburgo, 1 mag. (Apcom) - L'Ue è pronta ad affrontare il nuovo virus dell'influenza messicana, ed è la regione più preparata al mondo per affrontare una pandemia. Lo hanno detto, ieri a Lussemburgo, alla fine del Consiglio Salute straordinario dei Ventisette dedicato all'influenza suina, il ministro della Sanità ceco e presidente dei turno del Consiglio Ue, Daniela Filipiova, e il commissario europeo alla Salute, Androulla Vassiliou. Durante la conferenza stampa finale del Consiglio, Filipiova ha insistito che "non ci sono ragioni di panico, anche se bisogna essere cauti", riferendo che il rappresentante dell'Oms e la direttrice dell'Ecdc (il Centro europeo di prevenzione e controllo delle malattie), presenti alla riunione, hanno entrambi affermato che "l'Ue è la regione meglio preparata del mondo ad affrontare una pandemia". Vassiliou, da parte sua ha sottolineato che "l'importante è che l'Ue mostri un fronte unito e che i nostri messaggi e le nostre misure siano coerenti fra loro. Siamo preparati - ha detto - per far fronte al nuovo virus, non ci sono motivi di panico. Ci siamo preparati da anni, tutti gli Stati membri hanno formato i propri operatori sanitari e il pubblico, ci sono state esercitazioni e simulazioni, sono state costituite le scorte di antivirali", ha ricordato il commissario. Grazie ai precedenti allarmi causati dal virus H5N1 dell'influenza aviaria, in effetti, l'Ue ha organizzato bene il proprio dispositivo di allerta in caso di pandemia. Le parole chiave sono: coordinamento fra gli Stati membri, collaborazione con i partner internazionali, trasparenza, efficacia e determinazione", ha detto ancora Vassiliou descrivendo le conclusioni del Consiglio di oggi. "Rafforzeremo il monitoraggio della progressione del virus - ha aggiunto il commissario -, utilizzando il nostro sistema di allerta rapido", che consente un contatto costante fra la Commissione e gli Stati membri, e il Comitato permanente Salute, in cui siedono gli esperti dei governi che l'Esecutivo Ue può riunire in qualsiasi momento a Bruxelles. "Continueremo a informare i cittadini su come ridurre i rischi di contagio, condivideremo le capacità diagnostiche, ci avvarremo delle ,scorte esistenti di antivirali e svilupperemo il vaccino in collaborazione con l'industria farmaceutica", ha concluso Vassiliou. Quanto alle possibili limitazioni ai viaggi verso il Messico, che aveva prospettato la Francia, o ad altre restrizioni nei movimenti delle persone, il Consiglio di oggi ha registrato una sostanziale contrarietà degli Stati membri a muoversi in questa direzione, riaffermando però che si tratta di decisioni che competono pienamente ai governi nazionali. Il Consiglio ha deciso, comunque - secondo quanto sottolineavano stasera fonti francesi - di prevedere "nuove consultazioni" fra gli Stati membri se la situazione dovesse evolversi (ovvero se si arriverà davvero alla pandemia) per eventuali nuove decisioni anche in materia di trasporti. Ieri il sottosegretario del ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali Ferruccio Fazio ha formulato un invito, per precauzione, a restare a casa 7 giorni, ai viaggiatori che rientrano dal Messico.

Red

© riproduzione riservata