Venerdì 01 Maggio 2009

Filippine; Cicr: Vagni è vivo, ha parlato con i familiari

Roma, 1 mag. (Apcom) - Eugenio Vagni ha potuto parlare ieri con i suoi familiari. Lo rende noto Alain Aeschlimann, responsabile del Cicr per il sud-est asiatico. L'operatore italiano della Croce Rossa internazionale era stato rapito assieme ad altri due colleghi, poi liberati, il 15 gennaio scorso da un gruppo armato nell'isola di Jolo, nel sud delle Filippine. "Da quando è stato liberato lo svizzero Andreas Notter, il 16 aprile scorso, queste sono le prime e uniche notizie sulla sorte di Vagni", ha spiegato Auschlimann sul sito online del Cicr. Vagni, 62 anni, non gode affatto di buona salute, "siamo estremamente inquieti per lui". "Il calvario e la prigionia continuano per Eugenio, per la sua famiglia e i suoi amici, e per tutti noi al Cicr. (...) Siamo perfettamente coscienti del dolore che provano". "La sua sicurezza e la sua salute sono le nostre principali preoccupazioni. Spero che i suoi rapitori ascolteranno i nostri ripetuti appelli e rilascino Eugenio sano e salvo, immediatamente e senza condizioni", continua il responsabile del Cicr. L'organizzazione internazionale resta in contatto permanente con le autorità delle Filippine e con quelle di Roma, che seguono la situazione da vicino e apprezza gli "sforzi sinceri" per trovare una soluzione alla crisi. Aeschlimann, nell'intervista pubblicata sul sito, ripete ancora una volta che il Cicr non ha mai ricevuto richieste di riscatto. "La politica del Cicr è quella di non pagare riscatti. Una deroga a questa politica che portiamo avanti da lungo tempo potrebbe compromettere la sicurezza del Cicr e la sua capacità di lavorare in zone di conflitti", come nelle Filippine.

Fcs

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