Martedì 05 Maggio 2009

M.O.; Meshaal: Hamas vuole uno Stato palestinese su confini '67

Roma, 5 mag. (Apcom) - In una intervista concessa al New York Times il leader di Hamas in esilio Khaled Meshaal afferma che l'obiettivo del suo gruppo è quello di giungere alla costituzione di uno Stato palestinese sui confini del 1967, per mezzo di una tregua di dieci anni con Israele. "Prometto all'amministrazione americana e alla comunità internazionale che saremo parte della soluzione", dice Meshaal. Riguardo alla soluzione dei due Stati - palestinese e israeliano - coesistenti in pace, considerata l'unica possibile per l'amministrazione Obama, il leader di Hamas chiarisce: "Noi siamo per uno Stato sui confini del 1967, basato su una tregua di lungo periodo" di 10 anni. Ciò includerà "Gerusalemme Est, lo smantellamento degli insediamenti e il diritto al ritorno dei rifugiati" aggiunge. Meshaal ribadisce comunque il suo rifiuto a riconoscere la legittimità di Israele, e sottolinea come sia Arafat che Abu Mazen - che lo hanno riconosciuto - non ne abbiano tratto alla fine alcun vantaggio: "Questo riconoscimento ha portato alla fine dell'occupazione? E' solo un pretesto usato dagli Stati Uniti e Israele per non affrontare le questioni concrete e lasciare la palla nel campo arabo e palestinese". Meshaal, che vive in esilio a Damasco, riserva parole di apprezzamento per il presidente americano Obama e per il nuovo approccio che mostra di avere in Medio Oriente, che la disponibilità ad aprire dei colloqui diretti con i principali rivali regionali, Iran e Siria. "Il suo linguaggio è diverso e positivo", osserva, mentre quello del nuovo segretario di Stato Hillary Clinton "riflette le politiche della vecchia amministrazione". Il leader di Hamas nell'intervista fa notare anche che al momento non vengono sparati razzi da Gaza verso il sud di Israele, e assicura che "il sostegno dell'Iran (ad Hamas) non è condizionato. Nessuno controlla o influenza le nostre politiche". Il suo gruppo - conclude - vuole solo un accordo di cessate il fuoco con Israele e un accordo per la scarcerazione dei detenuti palestinesi in cambio della liberazione del caporale Gilad Shalit. La "priorità" per Hamas è dunque "la fine dell'occupazione" e la nascita di uno Stato palestinese, la cui "natura, sarà decisa dai palestinesi".

Plg

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