Martedì 05 Maggio 2009

Pedofilia; Telefono Azzurro: quasi 60% abusi avviene in famiglia

Milano, 5 mag. (Apcom) - Il 5 maggio è la giornata nazionale contro la pedofilia e Telefono Azzurro ha tracciato un quadro del fenomeno con i dati provenienti dalle linee d'ascolto di Telefono Azzurro (1.96.96 e 199.15.15.15), dal 114 emergenza infanzia e dall'hot 114. La classe d'età 0-10 anni è la più presente tra le vittime di abusi, nel 22,6% dei casi si tratta di ragazzi tra 11 e 14 anni e nel 14,8% di adolescenti dai 15 ai 18 anni, la maggior parte avviene in famiglia (quasi il 60%). I dati dell' hot 114, il servizio gestito per la denuncia di situazioni relative a contenuti illegali e dannosi per bambini ed adolescenti su Internet, pur registrando un incremento esponenziale nelle segnalazioni (dalle 591 del 2006 alle 1444 del 2008), rimangono anonime nell'81,8% dei casi. Nel caso degli abusi sessuali spicca la responsabilità del padre (32%) ma sono stati identificati come presunti responsabili, anche nonni 7% ed altri parenti 7%, amici/conoscenti (7%) o persone estranee (12,8%). In Italia la frammentazione dei dati tra osservatori di natura istituzionale e associativa non permette di giungere ad una quantificazione attendibile ed univoca dei fenomeni indagati. Per questo Telefono Azzurro ha elaborato un nuovo "manifesto" contro la pedofilia. Innanzitutto monitorare i tempi e gli esiti dei procedimenti penali, prevedendo misure per ridurre i tempi di svolgimento e definizione. Bisogna garantire che la testimonianza del bambino sia sempre raccolta da professionisti esperti, specificatamente formati e che la scelta degli esperti e dei periti avvenga in base solo alle competenze acquisite nel lavoro con bambini e adolescenti e nell'ambito della valutazione degli abusi. In questo senso, si ritiene indispensabile l'istituzione di un albo. Bisogna poi garantire che l'ascolto a fini giudiziari di bambini e adolescenti nei casi di reati sessuali si svolga sempre in luoghi "neutri" (diversi dai luoghi della giustizia) e che sia prevista sempre, per ogni attività tecnico-specialistica la videoregistrazione. Inoltre, è necessario elaborare un testo comune, in linea con gli standard internazionali, capace di guidare i professionisti nella fase di valutazione e di raccolta della testimonianza. E' necessario introdurre nel nostro ordinamento il reato di adescamento dei minori, con attenzione alle modalità di approccio dei minori di 16 anni rese possibili dalle nuove tecnologie (Internet, chat line, social network, sms e mms). Occorre poi introdurre il reato di "pedofilia culturale", al fine di contrastare l'apologia e il sostegno alla pedofilia realizzati tramite Internet o per altre vie. Sul turismo sessuale non bisogna permettere che il presunto autore della violenza non possa eccepire quale discriminante l'ignoranza della minore età della vittima. Bisogna inoltre prevedere che venga punito chi va all'estero per esercitare la prostituzione minorile e permettere le intercettazioni. Red-Mon 051322 mag 09

MAZ

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