Domenica 03 Maggio 2009

Umbria; Perugia, lite tra rom: arrestato autore duplice omicidio

Roma, 3 mag. (Apcom) - Una lite tra famiglie rom serbo-montenegrine finisce in tragedia in Umbria: muoiono, sotto il camper lanciato a folle velocità contro di loro, un ragazzino di 14 anni e lo zio. Il responsabile, colui che guidava il furgone-camper, lo hanno preso a Vicenza questa mattina gli uomini della squadra mobile di Perugia mentre stava cercando di fuggire in Francia o in Slovenia: l'accusa è duplice omicidio. Secondo la ricostruzione dei funzionari della questura ieri sera si sono ritrovati casualmente a Ponte San Giovanni, alle porte di Perugia, in un parcheggio dove spesso si fermano o sostano campeggiatori e automobilisti, 5 camper di famiglie diverse di rom serbo-montenegrini. Le famiglie hanno cenato e banchettato insieme e festeggiato un compleanno, poi intorno alle 21.30, per futili motivi, qualche bottiglia di troppo o rancori antichi tra le famiglie di origine, è scoppiata una violenta lite e sono spuntati i coltelli. Ad un certo uno dei due gruppi che si fronteggiavano si è staccato dalla rissa, e un uomo è salito sul suo camper, si è messo alla guida, e lo ha lanciato in velocità puntando contro la famiglia rivale, travolgendo tutto e tutti. Poi è fuggito. Un ragazzino di 14 anni è morto dopo mezz'ora dal ricovero in ospedale, lo zio 30enne, arrivato in condizioni gravissime è de ceduto nella notte, intorno alle 3.30. Una donna, incinta, anche lei investita dalla follia, se la caverà: sotto le ruote del camper sono rimaste solo le sue gambe. Subito gli agenti della squadra mobile di Perugia si sono messi al lavoro per ricostruire la dinamica dell'accaduto e per identificare il responsabile, di lui conoscevano solo il nome della famiglia di appartenenza. Grazie alle intercettazioni - spiegano i funzionari della questura e a posti di blocco mitrati l'uomo, grazie alla collaborazione polizia stradale del veneto. compartimento Padova, il cerchio si è ristretto e l'uomo è stato bloccato dagli agenti perugini in provincia di Venezia alle 10.30. Aveva cambiato veicolo e con lui c'era un altro nomade, partito su un altro mezzo dall'Umbria. Anche lui è stato arrestato e sono in corso accertamenti per verificare le sue responsabilità, favoreggiamento o concorso in omicidio. Gli inquirenti stanno anche verificando se anche il secondo mezzo abbia travolto la famiglia vittima della follia omicida.

Gtu

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