Mercoledì 22 Maggio 2013

Mitsubishi Space Star
per scacciare la crisi

Mitsubishi scaccia la crisi e fa debuttare la Nuova Space Star: 5 porte, 5 posti e una personalità fresca e giovane. Nella fase di prelancio, sino a fine giugno prossimo, la si potrà avere a 9.400 euro, duemila in meno del prezzo di listino della versione base (11.400 euro) se la scelta sarà questa.

Ma lo scontro prevendita vale anche per le altre versioni. E in più, sempre fino a giugno, il navigatore Tom Tom è in omaggio. Con i suoi motori tre cilindri Mivec benzina da 1.0 e 1.2 litri la nuova Space Star è espressione di un progetto che punta soprattutto a bassi consumi (4 l/100 km) ed emissioni ridottissime ((92 g di Co2 per chilometro).

Pensata per la vita quotiana, con un design compatto e linee morbide la nuova piccola di Mitsubishi vuole garantire piacere di guida, abitabilità e spazio per i bagagli e un'ottima facilità di parcheggio e di manovra anche in spazi ridotti.

È adatta anche a un pubblico di famiglie senza figli e più in generale a chi vuole una vettura per la città ma è agile e scattante quanto serve mantenendo sempre sotto controllo la rumorosità. La Space Star è un «piccolo prodotto globale» che affronta di petto un'epoca difficile per le quattroruote.

M.M.Automobili Italia (MMAI) ha già comunicato con più di due mesi di anticipo i prezzi chiavi in mano fissati a partire da 11.400 euro come detto e la vettura sarà disponbile nelle concesionarie a partire da giugno. Ma siamo già alla prevendita con le modalità che abbiamo già visto. Fino al 30 giugno Space Star potrà, quindi, essere acquistata a partire da 9.400 euro con il navigatore incluso nel prezzo.

In Europa, Nuova Space Star verrà offerta con una nuova generazione di motori a benzina a tre cilindri leggeri e compatti, disponibili con cilindrate da 1 o 1,2 litri. Brillanti ed economici, entrambi utilizzano il sistema di fasatura a variazione continua MIVEC di Mitsubishi Motors (Mitsubishi Innovative Valve timing Electronic Control System).

Lasciando la vecchia Colt alle spalle, si è lavorato su una rigorosa riduzione dell'attrito e del carico del motore oltre che sulla diminuzione del peso, sull'efficienza del cambio e su tuete quelle soluzioni tecnologiche studiate che permettessero una drastica riduzione delle emissioni di Co2.

La prova su strada ha confermato che siamo di fronte ad un modello riuscito, completo per la sua fascia di prezzo e ben supportato da propulsori che quando occorre si fanno sentire. City car ma non solo, dunque per questa minirivoluzione in casa Mitsubishi.

Daniele Vaninetti

m.sanfilippo

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