Lunedì 25 Maggio 2009

Gran premio di F1
«Non lo scipperanno»

Monza - Roma vuole il Gp di Formula Uno, ma Monza non se lo farà 'scippare'. Non si ferma la querelle tra Monza, storica sede del Gp di F1 e la Capitale, che ha allo studio un progetto di fattibilità per un Gran Premio all'insegna della Lupa capitolina. Oggi Gigi Ponti, assessore all'attuazione di Monza e Brianza e candidato del centrosinistra alla presidenza della nuova Provincia, ha rivolto parole di fuoco contro il progetto romano e ha garantito: "Mi attiverò in ogni modo per evitare che il sindaco di Roma Alemanno scippi il Gran Premio a Monza".

"Le rassicurazioni di Lupi non ci rassicurano per niente. Impediremo ad Alemanno di portarci via il gran premio e di sciupare altre risorse pubbliche", ha aggiunto Ponti, dicendosi non soddisfatto delle rassicurazioni date oggi da Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera, che durante gli Stati generali sui trasporti in Brianza si è detto pronto a parlare dell'argomento con il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. La preoccupazione di Monza e della sua Camera di commercio riguarda il possibile danno per il territorio di Monza e Brianza nel caso in cui un Gp a Roma si traduca in uno 'scippo' ai danni di Monza.

Ponti annuncia una strenua resistenza e garantisce il proprio sostegno "a ogni iniziativa utile per impedire che a Monza e alla Brianza venga portato via ancora qualcosa da Roma con l`avvallo del governo Berlusconi e per di più ancora una volta a spese dei contribuenti, anche brianzoli". Da Roma ribatte il senatore del Pdl, Andrea Augello, che precisa: "Se Roma deciderà di presentare ufficialmente la propria candidatura per il Gran Premio, anche la gara di Monza ne trarrà un beneficio. Nel nostro studio di fattibilità, infatti, è previsto un investimenti privato di 10 milioni di euro per una delle più grandi operazioni di promozione internazionale mai concepita per un evento sportivo". Gli organizzatori, dice Augello, potranno vendere in tutto il mondo pacchetti turistici legati alla gara di Roma "e si sono dimostrati disponibili a promuovere anche l`evento di Monza. La nostra iniziativa si deve misurare con la sfida di città come Parigi, New York, Londra e Pechino, non certo con la tradizionale competizione di Monza.

L`approccio che ha ispirato il nostro lavoro è sempre stato quello di assicurare all`Italia una seconda opportunità - garantisce Augello - nel mondo della Formula 1 e davvero non c`è alcun motivo di dubitare della nostra sincerità. D'altronde, anche il gruppo Flammini ha già fornito ampie e formali rassicurazioni, in tal senso, al sindaco di Monza". Intanto, anche la provincia di Roma ha assicurato che farà la sua parte nel progetto del Gran Premio di Formula 1 a Roma e la prossima settimana Nicola Zinagaretti incontrerà gli imprenditori privati che vi sono coinvolti.
(Apcom)

m.rossin

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