Lunedì 03 Marzo 2014

Q50, la berlina sportiva
con lo sterzo di un aereo

Il frontale, lungo e aggressivo

Il pavé dei navigli si fa sentire sotto le ruote della Infiniti Q50, rigida come ti aspetti da una berlina sportiva. Ma il volante resta immobile, non trasmette alcuna vibrazione. Già, perché questa è la prima vettura al mondo ad adottare il sistema elettronico “steer-by-wire”, come dire che non c’è più un collegamento meccanico tra il volante e le ruote, perché l’ordine di sterzare arriva elettronicamente e viene eseguito da un attuatore che provvede a far sterzare l’auto. Tutto elettronicamente, senza più il piantone tradizionale (che c’è, tranquilli, anche se scollegato con una frizione, e si attiva solo se le centraline elettroniche dovessero andare in tilt). Una tecnologia adottata normalmente sugli aerei.

Cominciamo da qui a raccontarvi questa Q50, che in segmento dove nove auto su dieci sono di marchio tedesco, si di stingue per un “volto” nuovo la cui particolarità è riassunta dai nuovi e appariscenti proiettori anteriori e dal distintivo montante “C” tagliato a mezzaluna.

Diesel o ibrida

La Infiniti Q50 è disponibile con motore diesel da 2.2 litri oppure con propulsore ibrido benzina/elettrico da 3.5 litri basato sul sistema Direct Response. L’unità 2.2d può essere abbinata a un cambio manuale a 6 rapporti o alla trasmissione automatica a 7 velocità e ha la trazione sull’asse posteriore. Il propulsore 3.5h è proposto solo con la trasmissione automatica a 7 velocità e offre la possibilità di scelta fra trazione posteriore e trazione integrale intelligente. Tre i livelli di allestimento disponibili per i modelli diesel – SE, Premium e Sport – mentre il modello Hybrid viene commercializzato solo in una versione completamente equipaggiata. La Q50 è la prima Infiniti a beneficiare dell’accordo di collaborazione fra la Casa e Daimler AG. Il propulsore turbo-diesel a iniezione diretta a quattro cilindri da 2.2 litri è stato modificato dal team di ingegneri di Infiniti per garantire che la risposta del motore fosse in linea con la particolare enfasi posta sugli aspetti prestazionali.

Sedetevi in salotto

Due schermi, pochi comandi, cruscotto minimalista. Internamente, la Q50 pone enfasi sull’eleganza naturale, la spaziosità dei sedili posteriori e la maestria artigianale tipica del marchio, la meticolosa attenzione ai dettagli e l’impiego di materiali di prima qualità che da sempre differenziano i prodotti di Infiniti. In termini di design risulta chiara la articolare attenzione alle esigenze di chi sta al volante, che rafforza ulteriormente quell’attrattiva di guida che rappresenta l’essenza più profonda di ogni Infiniti. Lo sdoppiamento del cruscotto è suggerito da una plancia che si sviluppa seguendo un lieve profilo a “doppia onda” e da una sezione centrale asimmetrica. Caratterizzato da morbide curve, superfici a contrasto e rifiniture perfette, il design degli interni risulta al tempo stesso accogliente e focalizzato sul conducente. Tutti i comandi principali sono posizionati in modo tale da essere azionati dal guidatore senza che debba cambiare la propria posizione di guida.

Su tutte le versioni della gamma Q50 c’è il nuovo selettore della modalità di guida – Drive Mode Selector - di Infiniti. Azionato attraverso un interruttore sulla console centrale, il selettore offre diverse opzioni prestazionali che includono le modalità Standard, Sport, Eco (non per la motorizzazione diesel), Snow (solo con trasmissione automatica) e Personal.

Traiettoria sicura

C’è tanta tecnologia, perfino troppa, e potete spegnere quello che non vi garba. Ma il radar che vede veicoli o altri oggetti addirittura davanti all’auto che vi precede può diventare prezioso ed evitare incidenti. In più, Q50 propone l’Active Lane Control, la più recente tecnologia di Infiniti per il rilevamento dello sconfinamento di corsia. L’Active Lane Control è il più efficace e sofisticato sistema di questo tipo sviluppato fino ad ora, poiché è l’unico che utilizza lo sterzo per mantenere la vettura all’interno della corsia in autostrada. Gli altri sistemi si servono del sistema ESP (Electronic Stability Program) del veicolo per applicare la forza frenante su un lato dello stesso al fine di modificarne la traiettoria. Il sistema Active Lane Control utilizza una telecamera per individuare la corsia in cui sta viaggiando il veicolo. L’informazione viene elaborata e inviata all’unità di controllo della sterzata che dà istruzioni all’attuatore dello sterzo di effettuare le eventuali correzioni di traiettoria necessarie. L’effetto è come se l’auto venisse “calamitata” all’interno della corsia di marcia.

Quanto costa

Da 36mila euro per la versione diesel, da 54.400 euro per l’ibrida. Sempre che sappiate resistere ai tanti pacchetti di accessori e sistemi tecnologici proposti.

Vittorio Colombo

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