«A Mariano Comune e biblioteca  non fanno la differenziata»
Carmen Colomo mostra i sacchi davanti al municipio, sotto la bacheca che invita alla raccolta differenziata

«A Mariano Comune e biblioteca

non fanno la differenziata»

La denuncia sul campo del Movimento 5 Stelle: «Plastica, carta e altri rifiuti tutti insieme nei sacchi anche alla Pragma». Il sindaco: «Così non va bene»

Bottiglie di plastica, carta e cartone, piccoli cesti bianchi e tanti bicchierini del caffè gettati in un’unica grande busta di plastica. I sacchetti trasparenti, lasciati appena fuori il cancello del palazzo della politica, mostrano come il Comune effettua la raccolta differenziata.

È lunedì sera, il giorno di raccolta di vetro, umido e secco in città, ma fuori dal municipio compaiono rifiuti di ogni genere buttati, senza distinzione, in sette grandi contenitori. Eppure, nella bacheca appena sopra la fila di sacchi, si trovano alcune regole base della raccolta differenziata. «Attenzione - si legge sul foglio - carta e cartone no nei sacchetti di plastica. In caso di non conformità, i rifiuti non verranno ritirati».

Un messaggio tradotto in una semplice immagine che mostra come vetro, carta e plastica non vadano d’accordo tra loro. La situazione si ripete identica - seppur in quantità minore - fuori dalla biblioteca comunale, in piazza Roma. Qui compare un solo sacchetto trasparente dove si ritrovano bottigliette di plastica e carta mescolate insieme. Dal centro alla periferia il passo è breve, fuori la sede della municipalizzata Pragma si ritrova la stessa mancata distinzione dei rifiuti.

«È una sconfitta per i cittadini meritevoli che fanno la differenziata - commenta la portavoce del Movimento Cinque Stelle, Carmen Colomo, che ha appena fatto una ricognizione in città - Ed è una sconfitta per lo Stato che, ancora una volta, detta le regole ma manca nell’essere il primo a rispettarle. Qui manca l’esempio».

Il sindaco Giovanni Marchisio replica: «Così non va bene, verificherò con gli uffici competenti e la società di pulizie. Ma i Cinque stelle, invece di chiamare i giornali per avere visibilità, potevano segnalare prima in municipio questo errore, in modo da farlo correggere».


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