Alzate, la donna che ha soccorso il bimbo  «L’ho stretto a me e ho pregato Dio»
In via Manzoni non c’è marciapiede e anche le strisce sono sbiadite

Alzate, la donna che ha soccorso il bimbo

«L’ho stretto a me e ho pregato Dio»

Sta meglio il piccolo di 3 anni colpito tra l’orecchio e il collo dallo specchietto di un’auto

«Era qui, fermo, sul marciapiede rialzato, si è sporto solo con la testa, per guardare se fosse arrivato lo scuolabus per l’asilo. E l’auto che passava l’ha preso tra l’orecchio e il collo. Io l’ho abbracciato, in quel momento mi sono messa a pregare il Signore. Ho avuto paura. Qui rischiano la vita, ogni giorno, gli undici bambini che vivono in questa casa».

L’altra mattina, con il bimbo di tre anni che è stato colpito tra la testa e il collo dallo specchietto di un’auto di passaggio, c’era la vicina di casa. Sopra, al primo piano, la mamma è corsa in strada un attimo dopo. E ha visto il suo piccolo ferito. «E’ stato terribile: ho sentito un grido, sono scesa, c’era mio figlio che era appena stato colpito - dice Asana Alli - Non ho dormito tutta la notte. Qualcuno faccia qualcosa. Questa strada è un pericolo».

L’altra settimana un altro bambino quasi finiva sotto un’auto, dicono i vicini: «Ma si può? Qui vivono, in tutto, undici bambini - ricorda - Non vogliamo che succeda qualcosa di ancora più grave. Le auto, che a volte vanno a una velocità pazzesca, non possono passare così vicino ai nostri bimbi. Devono fare qualcosa».


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