Ancora guai dopo tre mesi di lavori
Il Pronto Soccorso di Cantù è un caso

Disagi in ospedale La sala d’attesa, allagata l’altro giorno, resterà chiusa a tempo indeterminato

Non c’è pace per il pronto soccorso del Sant’Antonio Abate, che solo in dicembre aveva riaperto dopo una chiusura forzata di tre mesi con conseguente trasloco.

Martedì i locali del reparto d’emergenza si sono nuovamente allagati, anche se in maniera meno grave rispetto a quanto accaduto in settembre. Per rispristinare la normalità, però, non è bastata – come pareva in un primo momento – una giornata.

Ieri la sala d’attesa era ancora chiusa al pubblico e lo resterà sinché la ditta che sta eseguendo i lavori per realizzare il nuovo blocco operatorio sopra il pronto soccorso non avrà eseguito i lavori richiesti dall’Asst Lariana per ripristinare la normalità e, soprattutto, per garantire che simili episodi non si ripetano ancora. Anche in considerazione del fatto che le piogge dei giorni scorsi, che hanno rimesso a mollo la struttura, sono state poca cosa.

Risvolti contrattuali

«Li abbiamo costretti a cercare di mettere tutto a posto davvero, anche perché nel fine settimana sono previste piogge – spiega il direttore generale dell’Asst Lariana Marco Onofri - . Ci sono stati dei sopralluoghi, oggi (ieri per chi legge) è arrivato anche direttore dei lavori. Ci hanno garantito che cercheranno di risolvere in maniera definitiva».

Disagi connaturati al cantiere in corso e al fatto che la struttura sia vetusta. Per il momento si procede attraverso il dialogo ma si dovranno effettuare anche altre stime. «Andremo a verificare i termini contrattuali – prosegue - e nel caso in cui questi problemi ci costassero, ci faremo valere. Una valutazione tecnica di eventuali costi dovrà necessariamente essere fatta».

Le scuse ai pazienti

L’aspetto urgente, ora, è quello legato agli utenti: «Chiedo davvero scusa alla gente che soffre per questi disagi – sottolinea Onofri -. Per quanto ci riguarda, stiamo facendo il possibile».

Davanti all’ingresso della sala d’aspetto, nella giornata di ieri, erano tirati dei cordoni di sicurezza bianchi e rossi. Chiusa anche una sala interna al reparto, che viene utilizzata per l’osservazione, recentemente ampliata. Al momento non è possibile stabilire quando la sala d’attesa verrà riaperta. Potrebbe trattarsi di pochi giorni.

Il pronto soccorso funziona regolarmente, il disagio è vissuto però dai parenti dei pazienti, che devono spostarsi in altre parti dell’ospedale, più lontani dai propri cari, in attesa di notizie.

Tanto che Fernanda Donchi, del Tribunale per i diritti del Malato, ha subito scritto alla direzione dell’Asst Lariana e anche al sindaco di Cantù Claudio Bizzozero, chiedendo ragione del fatto che dopo lunghi lavori la struttura si trovi ancora in simili condizioni. Sindaco che però ha preferito non commentare i nuovi disagi per il pronto soccorso del Sant’Antonio.

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