Aumentano ricoveri e interventi  «L’ospedale di Cantù cresce»

Aumentano ricoveri e interventi

«L’ospedale di Cantù cresce»

Bilancio più che positivo per il Sant’Antonio: +13% i pazienti e +14% le operazioni. In flessione gli ingressi al Pronto soccorso e le prestazioni: ma sono casi più complessi

Consolidare, potenziare, valorizzare. Perché, questa la rassicurazione che è stata data più volte, il Sant’Antonio Abate non diventerà un presidio ospedaliero territoriale ma resterà un ospedale. Per questo non mancano i progetti per migliorarlo, a partire dalla realizzazione del nuovo blocco operatorio, lavori che prenderanno il via tra una ventina di giorni.

E proprio ieri, intanto, è stato aperto il cantiere per la ristrutturazione della cucina e della mensa del presidio, cantiere da 80mila euro. Decimo anniversario, ieri, da che l’ospedale cittadino è stato intitolato a Sant’Antonio Abate, e la festa di quest’anno ha coinciso con la presentazione della nuova squadra dell’Azienda Sociosanitaria Lariana, con il direttore generale Marco Onofri, confermato e ormai vecchia conoscenza e poi il direttore sanitario Fabio Banfi, il direttore sociosanitario Vittorio Bosio e il direttore amministrativo Salvatore Gioia.

Dati, quelli dell’attività del 2015, che vedono un aumento dei 13% dei ricoveri, passando da 4.845 a 5.458. In particolare, l’aumento più significativo si è registrato in regime di Day Surgery e Day Hospital (+27%) e di Cure SubAcute (+19%). Anche in ambito chirurgico l’attività di sala operatoria è complessivamente aumentata del 14% passando da 3.599 interventi a 4.118 (+14%).

Una lieve flessione si rileva al Pronto Soccorso, dove da gennaio a novembre gli accessi sono stati 29.147, in riduzione di 855 unità rispetto al pari periodo del 2014 (-3%). Ma, è stato evidenziato, questo può far ravvisare un uso più appropriato della struttura. Si registra una lieve flessione complessiva nei volumi delle prestazioni erogate: si passa infatti dalle 727.937 del 2014 alle 706.471 del 2015, pari a 21.446 prestazioni in meno, ovvero il -3%. Ma anche in questo caso aumenta la complessità.

Altri dati sul giornale in edicola martedì 19 gennaio.


© RIPRODUZIONE RISERVATA