Benzina: prezzi bassi
Ma soltanto sui tabelloni stradali

Controlli della Guardia di Finanza su cinque distributori a Fino Mornasco, Lurate Caccivio, Erba e Cantù, le cifre indicate non erano reali soprattutto nelle colonnine “servito” dove si presta meno attenzione alla corrispondenza tra litri erogati e costo effettivo: sanzioni ai gestori da 516 euro fino a 3.098 euro

Benzina: prezzi bassi Ma soltanto sui tabelloni stradali
I controlli dei finanzieri sui benzinai
(Foto di Guardia di Finanza)

I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Como, nei giorni scorsi, hanno multato i gestori di 5 distributori di carburante di Lurate Caccivio, Fino Mornasco, Erba e Cantù per irregolarità in materia di esposizione e pubblicazione dei prezzi.

I Baschi Verdi del Gruppo di Como, nell’ambito dei quotidiani servizi di contrasto ai traffici illeciti e controllo economico del territorio, hanno intercettato manovre distorsive della concorrenza da parte deicosiddetti “furbetti del carburante”, elevando sei contestazioni amministrative nei confronti di benzinai che,approfittando del taglio delle accise, avevano mostrato sui cartelli stradali prezzi ribassati, rivelatisi poi, all’atto del rifornimento (sulle colonnine erogatrici), completamente diversi e più alti, nonchè, in un’occasione, la

mancata esposizione in modo visibile dalla carreggiata stradale del prezzo praticato al consumo del prodotto petrolifero.

In particolare, la discordanza dei prezzi riscontrata dai Finanzieri ha riguardato i carburanti pubblicizzati nella sezione “Servito”, eseguiti direttamente dall’operatore dell’impianto, ove è minore l’attenzione del consumatore alle cifre che appaiono sulla colonnina d’erogazione, generalmente poco visibili rispetto agli evidenti “totem”pubblicitari esposti sulle carreggiate stradali.

Spiegano dal comando della Gdf: «Al termine delle operazioni, i gestori dei distributori sono stati segnalati alle Autorità amministrative competenti

per l’irrogazione delle previste sanzioni amministrative che, in base al Codice del Consumo,variano da 516 euro a 3.098,74 euro.L’attività svolta rientra nel quadro di un più ampio piano di controlli presso i distributori stradali, finalizzato a tutelare la trasparenza dei prezzi nei confronti dei consumatori e a salvaguardare la libera concorrenza del mercato, ovvero tutti i commercianti che operano, in maniera corretta, sul territorio provinciale».La Guardia di Finanza infine «raccomanda ai consumatori di segnalare sospette azioni fraudolente al numero di pubblica utilità “117” e di porre la massima attenzione sulle condizioni di vendita dei carburanti presso gli impianti di distribuzione, al fine di evitare potenziali raggiri e manovre speculative».

Altri dettagli sul giornale in edicola domani, giovedì 7 aprile.

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