Bivacchi serali, alcol e vandalismi
Nuovo allarme nei parchi di Cantù

L’ultimo episodio fotografato e poi denunciato nella notte di Halloween a Villa Calvi. L’assessore alla sicurezza: «Qualcuno ha scavalcato e poi aperto». Il precedente di Villa Argenti

Bivacchi serali, alcol e vandalismi Nuovo allarme nei parchi di Cantù
Bivacchi notturni nel parco di Villa Calvi, in via Roma. Cantù. Gin e bicchierini, prima di rompere bottiglie e lasciare altri resti.
(Foto di Christian Galimberti)

Una notte nel centralissimo parco di via Roma, con una trentina di amici, gin e altri alcolici, bicchierini di carta per una bevuta in compagnia.

E poi, lanci per spaccare le bottiglie di vetro, contro il muro della stessa Villa Calvi.

Di contorno, anche un monumento storico, i cui scalini sono stati usati per sedersi a sbevazzare: da poco rimesso a nuovo, eppure già imbrattato con l’aggiunta a pennarello, per segnalare, peraltro, la banalità di alcune pagine Instagram.

Si tratta dell’ultima di alcune incursioni nelle aree verdi della città che, pochi giorni fa, ha messo a gambe all’aria le panchine di un altro parco, Villa Argenti: le sedute, ancorate al terreno, erano state divelte e ribaltate.

Le contromisure

Il Comune non ci sta. Si dice pronto a piazzare altre telecamere e chiede la collaborazione dei cittadini nel segnalare immediatamente quanto si nota di sera, e di notte, alle forze dell’ordine.

C’è chi, l’altra sera, ha fotografato i ragazzi all’interno del parco stesso. Serata di Halloween, la penombra, il parco. Il testimone, che ha inviato a “La Provincia” le foto, dice che alle 23.30, all’interno, si trovano una trentina di ragazzi. Proprio attorno a quell’ora si sente il rumore di vetri: la bottiglia di gin, a giudicare dai cocci ancora presenti nella mattinata di ieri, va in pezzi, questa la ricostruzione, contro il muro della villa.

Possibile che il cancello sia rimasto aperto? Per l’assessore alla sicurezza Maurizio Cattaneo, no: «Qualcuno magari ha scavalcato e aperto il cancello dall’interno con il sistema antipanico - dice l’assessore - Purtroppo è un fenomeno che non dovrebbe accadere, e facciamo di tutto perché non accada. Ma chiunque vede qualcosa del genere, deve chiamare subito le forze dell’ordine, e segnalare immediatamente alla polizia locale, 031.717717, o ai Carabinieri, 112. Se non c’è una denuncia, si può fare poco. In qualsiasi orario può succedere che qualche stupido prenda e scavalchi la recinzione».

«I testimoni denuncino subito»

Occhio alle telecamere: «Quei due parchi, Villa Calvi e l’Argenti, sono videosorvegliati».

«Se c’è una cosa che è stata ripetuta in quest’ultima settimana della legalità appena trascorsa, l’hanno ripetuto magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia come le dottoresse Alessandra Dolci e Sara Ombra, l’ha ripetuto Benedetto Madonia, presidente della Consulta sulla Sicurezza Urbana e la Legalità, è denunciare. Le indagini possono dare risultati».

Fermo restando che «la videosorveglianza ha già portato, a Cantù, dei risultati, come nel caso dei ragazzi che avevano danneggiato l’installazione di Gaetano Pesce in piazza Garibaldi - ricorda Cattaneo - L’idea comunque è di rafforzare ancora di più all’interno dei parchi il sistema di videocamere, dall’anno prossimo metteremo in campo nuove risorse per rendere ancora più efficace la videosorveglianza. Si tratta ad ogni modo di fenomeni tuttora attenzionati: alcuni casi e alcune persone sono oggetto di indagini. Quello che chiediamo è di segnalare subito». Non solo fotografare.

Christian Galimberti

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