Bivacco Cantù a 3.500 metri  Grazie all’elicottero

Bivacco Cantù a 3.500 metri

Grazie all’elicottero

È stato posizionato in quota il nuovo rifugio realizzato grazie ai volontari e agli sponsor locali. La presidente del Cai: «Un’emozione davvero grande»

E adesso la cima è raggiunta davvero. Ci si è arrivati volando, per l’ultimo tratto, e ora il nuovo bivacco dei Cai è pronto ad accogliere quanti vogliano trovare rifugio al suo interno lassù a 3.535 metri d’altezza.

L’elicottero mentre aggancia il bivacco

L’elicottero mentre aggancia il bivacco

Ieri i nove membri del Cai cittadino che l’hanno accompagnato a destinazione hanno potuto ammirare il tramonto, in un paesaggio freddo e incantevole, dopo una giornata densa di emozioni e di fatica, soddisfatti per aver portato a termine qualcosa di grande davvero. Qualcosa che non hanno fatto da soli ma con l’aiuto di tanti.

Mancava solo l’ultima tappa, posizionare il nuovo bivacco rosso fiammante al suo posto tra le cime, su una sella glaciale fra il monte Zebrù e l’Ortles, al Giogo Alto. In settembre poi verrà programmata una serata in città per raccontare la sua storia. Storia che non è ancora terminata. Sia perché ora si potranno scrivere mille pagine di vita di montagna.

Sia perché per chiudere il progetto serve ancora un aiuto da parte dei canturini, contribuendo a sostenere le spese necessarie. Per farlo è possibile effettuare un bonifico al codice Iban IT95O08430510 6000 0000963705 in tutte le filiali della Cassa Rurale ed Artigiana di Cantù fino a ottobre, e l’istituto di credito cooperativo si è impegnato a raddoppiare i versamenti che verranno effettuati, sino a un massimo di cinquemila euro.

Il trasporto dei due “gusci” del bivacco fino al piazzale per il montaggio finale e il decollo

Il trasporto dei due “gusci” del bivacco fino al piazzale per il montaggio finale e il decollo

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