Boeri: «Cantù, verrò a trovarti  La politica pensa poco al legno»   GUARDA IL VIDEOMESSAGGIO
Da sinistra: Salvatore Amura, il vicesindaco Alice Galbiati, Ilenia Brenna (Enaip), Angelo Porro (presidente Cra), Matteo Ferrari, Simone Bertolino (Aaster), Stefano Bordone (Federlegno) e il direttore Diego Minonzio

Boeri: «Cantù, verrò a trovarti

La politica pensa poco al legno»

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Il presidente della Triennale apre a una collaborazione con la città del mobile

Stefano Boeri, il celebre architetto e urbanista, domenica sera non è potuto essere al Teatro San Teodoro perché impegnato alla Triennale, di cui è presidente, per la chiusura di un evento durante il fine settimana.

Ma non è voluto comunque mancare al Festival del Legno, a cui ha detto di guardare con interesse, e ha registrato e inviato un video che racchiude ben di più di un messaggio di circostanza alla città: «Il mio è un saluto ma è anche una promessa a venire presto a Cantù e discutere insieme di quello che Triennale potrà fare con voi, nella prospettiva di un fortissimo rilancio di un settore fondamentale e chiave dell’economia italiana».

Rilancio necessario anche per colmare le lacune di una politica, ha sottolineato, che non si è dimostrata sufficientemente attenta e lungimirante nei confronti di una filiera, quella del legno, che può invece essere trainante.

Nella sala di via Corbetta è andato in scena il talk a cura de La Provincia “Cantù città del mobile. Il segreto di un successo che guarda al futuro”, e Boeri, l’autore del celebre Bosco Verticale sarebbe stato benvenuto come ospite d’onore.

«Penso che quello che oggi e in questi giorni è accaduto a Cantù - ha esordito nel suo videomessaggio - non sia che la conferma del ruolo strategico che Cantù e il bacino della Brianza hanno nel promuovere e sostenere una delle filiere più importanti per l’export del nostro Paese ma non solo». Il legno, ha rimarcato, ha a che fare con l’identità stessa dell’Italia e «ha anche a che vedere con il particolarissimo modo di comporre la dimensione artigianale, il rischio d’impresa, l’ innovazione tecnologica e la creatività, che sono una caratteristica unica di questa parte del mondo».


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