Cabiate, uomo svenuto in auto
Passanti lo salvano dal coma diabetico

Tempestivo intervento in via Padulli del presidente dell’Uc Cabiatesee di una coppia di giovani

Cabiate, uomo svenuto in auto Passanti lo salvano dal coma diabetico
Un'ambulanza del 118

«Stavo passando in bicicletta quando, allo stop di via Padulli, angolo Corridoni, ho visto una Panda azzurra ferma e all’interno un uomo, di una cinquantina d’anni, con la testa chinata. Ho pensato che dormisse».

Inizia così il racconto di Massimo Colombo, presidente dell’Uc Cabiatese che, assieme ad un giovane cabiatese, Gionata Paggiarin e alla sua ragazza, hanno salvato la vita di un uomo che stava per entrare in coma diabetico. «Erano le 7.45 del mattino e stavo per andare, con gli amici, a fare la tradizionale biciclettata domenicale - prosegue Colombo -. Quando ho visto l’auto immobile in quella posizione, con il guidatore che, al primo sguardo, dava l’impressione di dormire. Però mi è sembrato molto strano».

«Mi sono fermato e ho bussato sul finestrino - spiega -. Ma non ho ottenuto nessuna risposta. Ho anche provato ad aprire la macchina, ma le portiere erano chiuse». A quel punto il presidente ha capito che qualcosa non andava e che il guidatore non stava dormendo.

Grazie ad un finestrino posteriore leggermente aperto, Colombo e Paggiarin sono riusciti a entrare nella Panda e ad aprire la portiera a lato del guidatore. «Siamo rimasti in contatto con i soccorsi che ci hanno spiegato cosa dovevamo fare e come tirare fuori il signore -dice il presidente dell’Uc Cabiatese -. Una volta fuori dall’abitacolo, l’abbiamo messo a terra, mettendolo su un fianco».

Nel giro di pochi minuti arrivava l’ambulanza che prestava i primi soccorsi.

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