Caccia all’animale che fa strage di galline  A Cantù trappola della Polizia provinciale
La trappola della polizia provinciale

Caccia all’animale che fa strage di galline

A Cantù trappola della Polizia provinciale

Le ricerche non si fermano dopo le segnalazioni e il timore che possa essere un puma

Non è di certo un gioco per la Polizia provinciale, impegnata, di giorno ma anche di notte, in sopralluoghi quotidiani tra Cantù Asnago e Vertemate. Per dare la caccia al predatore che, in meno di un mese, ha fatto sparire 40 galline.

Ed ecco la trappola per l’animale che, secondo un testimone oculare, che l’ha visto a pochi metri di distanza, in pieno giorno, potrebbe essere, come da lui riferito, un puma, magari detenuto illegalmente da un privato, e poi fuggito. Ora si prova a catturare l’animale, a prescindere dalla specie.

Tante ipotesi

La gabbia della polizia provinciale, verde, mimetizzata nel bosco a pochi passi da via Indipendenza, alta, verticale, stretta, ha al suo interno una gallina viva: l’esca.

La gallina è protetta da un’ulteriore gabbia. Se l’animale, avvicinandosi, toccherà la corda tesa poco prima, lo sportello si richiuderà all’istante. E il predatore sarà in trappola. Tutto questo non si mette in piedi né per una volpe, né per una faina. E chi spara la sua, magari senza aver nemmeno parlato con chi abita in zona, dovrebbe tener presente che tutto parte da un avvistamento. Ritenuto come una possibilità che non può essere sottovalutata. Un’ipotesi che, per quanto fuori dall’ordinario, non può essere scartata né dalla polizia provinciale, né dalla polizia locale, né dai forestali dei Carabinieri. Anche i mezzi dei forestali, in questi giorni, sono stati visti spesso in zona Vertemate.

Il testimone

Quanto visto dal testimone oculare - Alessandro Pedroncelli - e come da lui stesso ribadito ieri, non è certamente una volpe, da lui già vista in altre occasioni, né una faina, che già aveva ucciso le galline della sua proprietà. Checché ne dica chicchessia, la modalità, concetto ribadito anche dalla polizia provinciale, sarebbe quindi quella di un altro animale in azione.

«Sopra era marrone chiaro, quasi sull’ocra, e sotto le zampe bianco. Aveva la coda lunga, tesa, sottile. L’ho visto alla 1 del pomeriggio. Era fuori lì, che stava prendendo una nostra gallina. Quanto è grosso? Un pelo più piccolo del pastore maremmano». Fattezze diverse anche dalla volpe avvistata altrove. In centro: in via Rencati.

Al momento, non è dato sapere se le fototrappole della polizia provinciale piazzate a Cantù Asnago abbiano visto o meno qualcosa. Ma lo stesso Pedroncelli, ieri, ricordava come la polizia provinciale sia ogni giorno a Cantù Asnago. Anche in notturna. La gabbia potrà davvero incastrare il predatore? È quello che tutti si augurano, non foss’altro per fugare ogni voce incontrollata e ogni legittimo dubbio. Se l’animale ha già avuto esperienze con una gabbia, può darsi che se ne stia alla larga. Intanto, la gallina, che può contare sempre su acqua e cibo, aspetta.

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