Caffè in piazza contro le mafie  A Cantù evento senza i partiti
I controlli in piazza Garibaldi delle forze dell’ordine (Foto by archivio)

Caffè in piazza contro le mafie

A Cantù evento senza i partiti

Il Comune conferma la manifestazione per la legalità di sabato 23 marzo. L’unico simbolo ammesso sarà la fascia tricolore dei sindaci del territorio

Davanti al consiglio comunale che accusava la maggioranza per non essersi costituita parte civile nel processo in corso al tribunale di Como per presunte estorsioni in odor di ’ndrangheta le cui udienze hanno fatto il giro del Paese, il vicesindaco reggente Alice Galbiati aveva annunciato di voler organizzare una manifestazione.

Che non avesse colore politico, per dire a voce alta che «Cantù non è una città omertosa e non se ne frega». E quella manifestazione, senza simboli di partito o bandiere, adesso è ufficiale, si farà, sabato prossimo, il 23 marzo, dalle 16 in piazza Garibaldi. Titolo «Un caffè in piazza #Controlemafie».

Perché l’appuntamento si concluderà proprio con un gesto che testimonia la presenza della comunità e la volontà condivisa di vivere attivamente la piazza cittadina: tutti i presenti saranno invitati a bere un caffè in piazza Garibaldi, per ribadire che non deve essere il teatro di pestaggi e intimidazioni, ma il ritrovo dei cittadini e luogo simbolo della città.

L’occasione è la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che ricorre il 21 marzo, ma si è spostata al 23 per favorire la partecipazione. Hanno aderito all’iniziativa, patrocinata da Regione e Provincia, il Centro Studi Sociali contro le mafie - Progetto San Francesco, Libera, Comitato dei Sindaci della Bassa Comasca 5 dicembre 2014, Confersercenti Como, Confcommercio Como e Confartigianato Imprese Como.

L’amministrazione auspica la più ampia partecipazione ed estende l’invito a tutti, ricordando che si tratta di una manifestazione della società civile nella quale non sono ammesse bandiere né simboli, ma solo la fascia tricolore per i sindaci e i rappresentanti delle istituzioni.


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