Cantù, 200 euro spariti al bancomat  «Erano i soldi di mio figlio disabile»
Unicredit. Largo XX Settembre. Cantù. (Foto by Christian Galimberti)

Cantù, 200 euro spariti al bancomat

«Erano i soldi di mio figlio disabile»

L’episodio all’Unicredit di largo XX Settembre. L’ha denunciato Antonella Di Grigoli. «Li ho dimenticati e qualcuno si è preso i soldi. Gli chiedo di mettersi una mano sulla coscienza». Ieri il bel gesto dell’istituto bancario, che ha deciso di donare alla signora la cifra scomparsa

«Quei soldi, 200 euro, erano di mio figlio disabile: purtroppo, al bancomat, ho dimenticato di ritirarli. E, qualcuno, purtroppo, quei soldi se li è presi. Chiedo solo a questa persona di mettersi una mano sulla coscienza. Di riportare in banca i soldi rivolgendosi agli sportelli, spiegando l’accaduto. O, se preferisce, di contattare me anche via Facebook, o di trovare un modo insomma. Non ho intenzione di accanirmi con una denuncia. Ma non vorrei che poi vengano fatte comunque delle indagini nei suoi confronti, con conseguenze peggiori».

A dire tutto questo è Antonella Di Grigoli, 49 anni, madre di un giovane adulto disabile. Ma a risolvere il problema è infine la stessa Unicredit: in effetti, le banconote non sono rientrate nel distributore. Andata come è andata, il gruppo bancario, visto il caso in questione, ha deciso di donare alla signora la stessa cifra non più nella sua disponibilità: 200 euro.

Trenta secondi

È la stessa Di Grigoli a rendere nota la vicenda attraverso alcuni gruppi di Facebook. «Lunedì 13 settembre, alle 9.40 circa, mi sono recata all’Unicredit di Cantù (in largo XX Settembre, ndr), a prelevare 200 euro dal bancomat: soldi destinati a mio figlio affetto da disabilità», dice. A volte può bastare una semplice distrazione, e ci si dimentica di ritirare o la carta o i contanti. Che dopo trenta secondi rientrano nella macchinetta. Ma non è successo questo: i soldi sono spariti.

La ricostruzione

«Quando mi sono ricordata ormai era troppo tardi - aggiunge - Ho fatto i dovuti accertamenti: l’addebito è avvenuto. Ma i soldi non c’erano più. Viene da pensare quindi che i soldi siano stati presi da qualcuno. Ero appena entrata all’interno dello spazio interno. Al bancomat, sul lato sinistro, ho effettuato un bonifico. Quindi mi sono spostata nell’altro apparecchio per le operazioni che si trova sulla destra. Quando infine mi sono allontanata per effettuare alcuni pagamenti per mio figlio, mi sono ricordata di aver lasciato i soldi, con la ricevuta, al bancomat».

La signora non vorrebbe ricorrere ad altri soluzioni, se non quella della semplice restituzione, nel caso in qui qualcuno, nel viavai, si sia preso le banconote di suo figlio. «Sono soldi suoi, ed è questo quello che mi fa più male di tutta questa vicenda - evidenzia - Ripeto, non ho alcuna voglia di ricorrere alle vie legali. Un modo per restituire quanto appartenuto a mio figlio lo si può trovare. Di sicuro manterrò il riserbo sull’identità di questa persona. A mio figlio quei soldi servivano per le sue terapie».

Il quotidiano La Provincia ha contattato l’ufficio stampa del gruppo Unicredit per raccogliere il punto di vista della banca. Sono stati fatti alcuni accertamenti, come comunicato nel tardo pomeriggio di ieri. E, di sicuro, le banconote non sono rientrate nel bancomat.

Ma così come sono andate perdute, rieccole comparire: Unicredit, vista la situazione, ha deciso di donare alla signora in questione i 200 euro. E questo, quantomeno, per la mamma del ragazzo disabile, sarà se non altro una bella notizia.

Christian Galimberti

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