Cantù, a prova di alluvione
Grazie ai volontari

Protezione civile schierata in piazza Garibaldi Illustrati il piano dei rischi e le norme di sicurezza

I bambini in piazza per giocare al piccolo volontario, tra lance spegnifuoco e palette scavatutto.

E i genitori pronti a dare un’occhiata al piano di protezione civile.

Presentato ieri - con i giochi per i bimbi e l’informazione agli adulti si replica oggi, dalle 10 alle 18 - in piazza Garibaldi durante “Io non rischio”, per la prima volta a Cantù, in concomitanza con tutte le oltre 850 piazze d’Italia in cui si è svolta l’iniziativa.

Nel 2019 dei 25 anni della protezione civile di Cantù. Rischi che, per fortuna, nel territorio del Canturino sono piuttosto circoscritti e limitati. Soprattutto gli allagamenti. In particolar modo in zona Cantù Asnago. Oltre, agli incendi boschivi, più tipici in questi ultimi anni di siccità.

Non c’era miglior modo per festeggiare il quarto di secolo di attività dei volontari di via Tripoli, con tanti cittadini che, ieri come oggi, sono arrivati in piazza Garibaldi per l’appuntamento, anche, con il piano. Rischi localizzati.

Le uniche aree a rischio che è stato possibile localizzare sulla mappa, come riferito nella guida per il cittadino, sono quelle soggette a fenomeno di tipo idraulico. Allagamenti in contesti urbanizzati legati alla vulnerabilità del sistema fognario e di drenaggio delle acque piovane.

Per quanto riguarda la frazione di Cantù Asnago, si segnala un’area di massimo rischio idraulico lungo la fascia di pertinenza del fiume Seveso.

Ma c’è anche piazza Piave a Vighizzolo, soggetta agli allagamenti urbani. Via Fossano, tra via Torre e via Cesare Cantù. Fecchio, in via per Alzate, in prossimità della rotatoria. Via Mentana. Via California.

E la zona di Sant’Antonio, con allagamenti in più punti in zona via Daverio. Da aggiungere tuttavia che molto è stato realizzato, da parte del Comune, nel corso di questi ultimi anni, in termine di prevenzione e contrasto agli allagamenti.

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