Cantù: ancora lastre ballerine in piazza  L’assessore ammette: «Me l’aspettavo»
Alcuni lastroni affossati in piazza Garibaldi: saltate anche le giunture

Cantù: ancora lastre ballerine in piazza

L’assessore ammette: «Me l’aspettavo»

Cattaneo replica sull’ennesimo inconveniente: «Sono nelle curve dove passano i bus». E rassicura: «Abbiamo una garanzia di 10 anni sui lavori e l’azienda le sta già risistemando»

Dodici anni e qualche milione di euro spesi, ma la questione piazza Garibaldi non è ancora risolta. E il suono caratteristico in centro, quello che ormai fa da colonna sonora allo scorrere della vita cittadina, è tornato a farsi sentire: il tamburellare ritmico dei lastroni ballerini che battono sul fondo, ogni volta che qualche veicolo ci transiti sopra.

E già questa notte gli operai sono tornati al lavoro per l’ennesima manutenzione. È passato solo un mese dalla riapertura della piazza al traffico, dopo un’altra estate con il crinale trasformato in un cantiere.

Passando in rassegna le grandi mattonelle grigie si notano distintamente le parti dove il distacco è più evidente, anche perché sono sempre le stesse. Ovvero all’incrocio tra via Roma e piazza Garibaldi – il punto peggiore da sempre – e poi risalendo in direzione di via Ariberto, quasi all’altezza di via Matteotti, in corrispondenza di un tombino.

Con qualche lastra decisamente instabile, tanto da rappresentare un rischio non solo per gli pneumatici delle vetture ma soprattutto per l’incolumità di motociclisti o di pedoni. «Ce ne siamo accorti subito – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Maurizio Cattaneo – e purtroppo temevamo che sarebbe accaduto, per cui siamo preparati. Tanto che gli operai interverranno subito. I punti dove c’è stato qualche distacco sono quelli sottoposti a maggiori sollecitazioni, per il passaggio dei veicoli e degli autobus».

«Sapevamo che sarebbe potuto succedere - ammette - Abbiamo una garanzia di dieci anni sul primo lotto e la stipuleremo anche sul secondo. Quindi gli interventi non andranno a gravare sulle casse del Comune».

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