Cantù, Arosio-Zanfrini davanti al Tar  Verdetto sul sindaco a inizio settimana
Edgardo Arosio, sindaco di CAntù (Foto by Archivio)

Cantù, Arosio-Zanfrini davanti al Tar

Verdetto sul sindaco a inizio settimana

Il ricorso dell’impresa di pompe funebri canturina è stato discusso giovedì a Milano: la decisione sulla richiesta di sospensiva della ditta estromessa è attesa con grande trepidazione

Sono giorni d’attesa in piazza Parini: si aspetta infatti l’esito dell’udienza al tribunale amministrativo di Milano in merito al ricorso presentato dal Consorzio Canturino Pompe Funebri Zanfrini contro la procedura di annullamento d’ufficio in autotutela della procedura di affidamento del servizio di trasporti funebri del Comune alla società che annovera tra i propri soci il fratello del sindaco Edgardo Arosio, Armando, e la cognata Ornella Zanfrini.

Il che significa che potrebbe tornare avanti prepotente lo spettro dell’incompatibilità del primo cittadino. Il Consorzio, nelle scorse settimane, ha deciso di impugnare la determina dirigenziale del 26 luglio che aveva annullato l’appalto e rimosso l’incompatibilità per il sindaco, così come la relativa delibera di consiglio.

Giovedì il Comune, rappresentato dall’avvocato milanese Antonio Giacalone e Zanfrini, rappresentato dallo studio legale di Carate Brianza di Roberto Rossi, sono comparsi all’udienza davanti al Tar di Milano.

Questo deve esprimersi il merito alla richiesta di sospensiva dell’esecutività dell’atto di annullamento. Se si pronunciasse a favore l’efficacia della determina verrebbe sospesa, quindi tornerebbe in vigore l’appalto e si configurerebbe nuovamente l’incompatibilità per Edgardo Arosio. Il che significherebbe ritornare alla situazione di due mesi fa, quando si temette di veder decadere il sindaco. Poi si entrerebbe nel merito della causa. Oppure, nel caso in cui il ricorso venisse considerato palesemente infondato, potrebbe anche venire emessa subito una sentenza breve chiudendo la partita.

Ieri in municipio non si aveva ancora notizia in merito alla decisione, che si attende però per l’inizio della settimana, verosimilmente già lunedì o martedì.

© RIPRODUZIONE RISERVATA