Cantù Asnago, cartelli “no spaccio”  Residenti mobilitati contro la droga
Cartelli contro lo spaccio a Cantù Asnago. (Foto by Christian Galimberti)

Cantù Asnago, cartelli “no spaccio”

Residenti mobilitati contro la droga

Finora sono cinque, nei punti sensibili: l’autore è ignoto, ma i cittadini condividono. «Segnalati episodi nei boschi in pieno giorno». Plauso per le telecamere, chiesti più controlli

Stanchi dello strano viavai, anche alla luce del giorno, c’è chi ha messo alcuni cartelli: “No spaccio”, affisso in diversi angoli di Cantù Asnago, con il simbolo di un omino stilizzato, la mano protesa sbarrata da un divieto. Gli autori del volantinaggio sono persone che non hanno né un nome né un volto pubblico, ma che conoscono bene la realtà di Cantù Asnago, perché ci vivono o lavorano.

Gli altri comprendono il senso dell’iniziativa. E confidano in un controllo più mirato. La situazione è nota al Comune di Cantù: sono arrivate, infatti, segnalazioni attraverso il Controllo del Vicinato. E la collaborazione della città, sia per allontanare che per contribuire ad individuare gli autori, può essere preziosa.

Sinora, sono stati visti cinque cartelli, affissi in diverse aree sensibili: piazzale Stazione, l’esterno della stazione stessa di Cantù-Cermenate, largo 2 Giugno, in centro abitato e dall’altra parte della ferrovia. E il parcheggio del cimitero di Cantù Asnago. Le modalità, secondo le testimonianze: all’insegna dello spaccia-e-fuggi. La stazione può aiutare. Perfetta per arrivare da un’altra fermata, utile per risalire non molto dopo, se non subito dopo, e sparire sulla Milano-Chiasso. In auto, stessa storia: da una parte il centro di Cantù, dall’altra la Montina e la zona di Cucciago, dall’altra ancora Cermenate, la superstrada Milano-Meda, la Statale dei Giovi, Como.

Il fenomeno spaccio di droga, proprio nelle scorse settimane, era stato segnalato a Cucciago: in Montina, un automobilista di passaggio, sempre in pieno giorno, aveva assistito allo scambio. Con fuga, poi, da parte degli spacciatori, individuati quantomeno come tali dal loro agire più che sospetto. Anche se chi ha affisso i cartelli “No spaccio” non ha un volto o un nome preciso, di certo l’iniziativa è compresa dal resto della popolazione residente in frazione.


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