Cantù: assembramenti al mercato  «Qui sì, nei bar no. Perché?»
Mercato. Assembramenti. Via Manzoni. Cantù

Cantù: assembramenti al mercato

«Qui sì, nei bar no. Perché?»

Folla come non si vedeva da tempo ieri mattina in via Manzoni

Petazzi (Cinelandia) all’attacco. Il Comune: «Solo un episodio, per un’ambulanza

Tutti in fila, in più di un caso, uno addossato all’altro, uno di fianco all’altro. Assembramento: quel che fondamentalmente non si è visto con la movida, sorvegliata speciale, è successo al mercato in un più insospettabile sabato mattina. Qualcuno ha fotografato le persone in coda, a distanza più che ravvicinata sul marciapiede di via Manzoni. E ha inviato la foto a La Provincia. Nella ricostruzione data in giornata dal Comune, l’assembramento è stato momentaneo. Si è creato, affermano dal Comune, per l’arrivo nelle vicinanze di piazza Marconi di un’ambulanza, su cui si è concentrata l’attenzione generale.

Pochi minuti dopo lo scatto, a passare in via Manzoni, si poteva notare in effetti come tutti fossero stati messi alla giusta distanza da protezione civile e polizia locale. Ma il rischio di futuri assembramenti, momentanei o meno, comunque, e le foto di un residente ne sarebbero una prova, esiste. Il municipio si appella anche al rispetto in autonomia delle norme sul distanziamento da parte dei cittadini.

Sabato mattina. Sono le 10.48 quando un cittadino invia al giornale una serie di foto che appaiono come uno sfregio a quanto chiesto da tutte le autorità, sinora, per giorni. A ogni momento della giornata. C’è il gazebo del contingentamento, per evitare di avere troppe persone tra le bancarelle. Ma la coda si crea sul marciapiede alle spalle. Che, in discesa, da piazza Parini, costeggia Santa Maria e il chiostro minore del municipio. Decine di persone in fila. Alle 11.10, a passare sul posto, la situazione sembra essere decisamente migliore. Anche se, qualcuno, comunque, non pare mantenere la giusta distanza.

Tutto questo avviene in un clima generale in cui, se si pensa anche alle cronache nazionali di questi giorni, a preoccupare di più sono gli assembramenti causati dai giovani dentro o fuori dai bar. Perplesso ma anche desideroso di tornare alla vita prima del Covid-19 Paolo Petazzi, amministratore delegato di Cinelandia, residente in città. «Per la movida no assembramenti, per il mercato sì - dice - Comunque, le regole possono anche far più danno della normalità. Fateci vivere».


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