Cantù,  blitz dei ladri dentro casa  Mentre la mamma gioca con il figlio
Il tratto di via Al Monte dove hanno agito i ladri

Cantù, blitz dei ladri dentro casa

Mentre la mamma gioca con il figlio

Colpo all’ora di cena in via Al Monte,presente una madre con un piccolo di 4 anni. Spariti ori e ricordi: «Siamo esasperati, la situazione furti peggiora nonostante i proclami»

Ancora la banda del trapano a mano, entrata a prendersi i gioielli con un blitz di pochi minuti mentre la famiglia era a cena, e un bimbo di 4 anni stava giocando in corridoio con la sua mamma. Difficile che i ladri non si siano resi conto che in casa c’erano tutti. Ma è bastato un attimo per prendersi l’oro conservato nei cassetti dei comodini. Il colpo è successo l’altra sera, verso le 21, in una villa di via Al Monte.

A raccontare quanto avvenuto è la mamma del bimbo. «Eravamo a cena in casa - dice - io, mia mamma, mio papà e mio figlio di 4 anni. Intorno alle 21 mio papà è uscito, e cinque minuti dopo ho sentito un forte rumore, come se fosse caduto qualcosa. Ma sopra di noi c’è la nonna, quindi ho pensato che fosse stata lei, accidentalmente, a provocare quel rumore. Ho detto a mia mamma di aver sentito un rumore. Ma in realtà non ci abbiamo dato peso».

E aggiunge: «Hanno puntato subito i comodini dove hanno trovato la fede di mia mamma e molti altri anelli, orecchini e collane d’oro: tutti regali di mio padre. Subito abbiamo chiamato i carabinieri, che si sono precipitati, e abbiamo sporto denuncia. I ladri hanno impiegato massimo 15 minuti a fare tutto questo». Continua quindi la serie di furti nelle abitazioni dei politici.

Perché, se negli scorsi giorni era toccato, in via Trieste, a Paolo Grassi, segretario provinciale del Partito Socialista Italiano, stavolta la famiglia derubata è quella di Alberto Re, papà della donna e presidente della lista civica Lavori in Corso. «C’è molta amarezza - dice o Re - La situazione sta peggiorando. Devo dire che immediatamente dopo il fatto ho chiamato i Carabinieri di Cantù che sono arrivati e si sono precipitati in tempi molto rapidi: va dato atto e bisogna riconoscerlo».

«Ma, per quanto riguarda la situazione generale - aggiunge -, non si vedono spiragli di miglioramento, nonostante quanto sbandierato non solo dalla Giunta, ma anche a livello politico nazionale. Il fenomeno si sta esacerbando. I cittadini sono stanchi di promesse, vogliono vedere i fatti. E i fatti sono questi costanti interventi di violazione di proprietà, che creano continuamente malcontento».


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