Cantù, centro deturpato dalle scritte

Nuovi blitz dei vandali in città dal portone di Sant’Ambrogio, alla “Scala Santa” fino a via Risorgimento. I progetti ci sono: dai 250mila euro per il decoro urbano alle nuove telecamere. Il Comune: «Ma i soldi sono bloccati»

Cantù, centro deturpato dalle scritte
CANTU - Via Enrico Brambilla imbrattata dai writers. A sinistra il cancello del collegio De Amicis

La sfida, ormai, è trovare un pezzo del centro cittadino che sia stato risparmiato dalle scritte. Una vera e propria invasione, impossibile da fermare perché gli autori andrebbero colti sul fatto. E che dilaga, un pezzetto alla volta ogni giorno di più senza fermarsi di fronte a nulla, si tratti di cestini dei rifiuti o monumenti. Tanto che il degrado di Sant’Ambrogio è ogni giorno più evidente. I nuovi blitz dei vandali in città oltre al portone di Sant’Ambrogio hanno interessato la “Scala Santa” e via Risorgimento. Ma non c’è nessun luogo immune, dal cancello del De Amicis fino alla casetta del Cai al parco Argenti.

Dal Comune formule magiche non ne possono arrivare, anche perché i progetti e le risorse per intervenire sul centro, nelle intenzioni, ci sarebbero (si va dai 250mila euro per il decoro urbano alle nuove telecamere), ma nei fatti sono bloccate dal patto di stabilità. Quel che resta è lanciare l’ennesimo appello ai cittadini, perché collaborino e avvertano la polizia locale non appena colgano qualche movimento sospetto.

I servizi su La Provincia di lunedì 3 agosto 2015

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