Cantù, debutta la nuova linea U3  Le stazioni sono collegate meglio
Un tratto del percorso dell’U3 in via Ariberto (Foto by Christian Galimberti)

Cantù, debutta la nuova linea U3

Le stazioni sono collegate meglio

Raddoppiate le corse e allungati i tragitti per il collegamento tra via Veneto e Asnago. Chi ha un abbonamento ferroviario può viaggiare gratis, altrimenti il biglietto costa 1,40 euro

Tra gli obiettivi, anche togliere auto dal traffico cittadino, in un primo giorno che inizia a dare alla città l’idea di quanto sia importante il nuovo servizio di bus urbano. Con la possibilità, per i pendolari del treno, di avere più corse sin dalla mattina, e sino alla prima serata. Per raggiungere, in questo modo, addirittura entrambe le stazioni di Cantù, Cantù Asnago-Cermenate e la stazione di via Vittorio Veneto - sopra via Como - e poter tornare da queste.

Lunedì dell’esordio - ieri - con un potenziamento senza precedenti, per la U-3, al raddoppio di tragitto e corse. Addirittura gratis, per chi ha il biglietto o l’abbonamento del treno, con attraversamento del centro a costo zero.

Ticket di corsa urbana semplice a 1 euro e 40 centesimi, per tutti gli altri. Un servizio che ora si punta a far conoscere: per i bus cittadini, si prevede infatti una mirata campagna informativa.

Ci vuole tempo, infatti, perché la U-3, centro della spola tra le due stazioni in viale Madonna, diventi abitudine per un numero crescente di utenti. Così, dopo le prime corse, al termine dell’ora di punta della mattina, è stato possibile trarre un bilancio: percorso di collegamento interessante, ma utenti nuovi che ancora devono arrivare e prendere confidenza con gli orari.

Usare la U-3 per recarsi nelle stazioni ferroviarie, peraltro, significa infatti non prendere l’auto, e quindi risparmiare su benzina e eventuale parcheggio a pagamento.

«Oggi è stato uno dei primi test, e mi sembra che il test sia stato positivo - commenta l’assessore alla mobilità Matteo Ferrari - Il traffico dipende anche dalla mobilità dei genitori che accompagnano i figli a scuola. Un gruppo di studenti mi ha riferito di aver raggiunto le scuole a Como con un bus non pieno». Per la U-3: «Vedremo come andrà nei prossimi giorni, o meglio, nelle prossime settimane. Ci vuole un certo periodo di prova, vedremo poi quale sarà l’effetto, quali saranno le reazioni da parte dell’utenza. Intanto, per qualsiasi segnalazione, sul sito del Comune si trovano le mail».

Christian Galimberti


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