Cantù, Ferùn sottotono
«Ma è meglio che non lavorare»

Meno bancarelle a causa dell’emergenza. Gli ambulanti comunque sono riusciti a fare qualche affare

I numeri non sono stati quelli del passato, ma di certo quest’anno ben poco ha a che fare con il passato che tutti ricordano, tra mascherine e ingressi contingentati. Quest’anno, già il fatto di essere riusciti a svolgere, come sempre da 150 anni a Ferragosto, la Fiera di San Rocco, il ferùn come lo chiamano i canturini, è una notizia. Soprattutto per gli esercenti, messi davvero in difficoltà dall’emergenza sanitaria che ha costretto a cancellare sagre e fiere.

Meno numerose del solito le bancarelle, 95 in tutto, perché per rispettare la distanza laterale tra i banchi questi dovevano essere più corti di un metro. Ma chi c’era è sembrato soddisfatto della propria scelta perché, come dice con pragmatismo un venditore, «meglio feriti che morti», insomma meglio un pubblico non delle grandi occasioni che nessun pubblico.

(Silvia Cattaneo)

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