Cantù, il presidente ai suoi cacciatori  «Non si deve sparare al puma»
Un sopralluogo a Casnate di due agenti della polizia provinciale

Cantù, il presidente ai suoi cacciatori

«Non si deve sparare al puma»

Appello del responsabile provinciale Zanotti alla vigilia dell’apertura della stagione

«Non sparate al puma». E’ questo il messaggio che i cacciatori del territorio, l’un l’altro, si stanno passando, in questi giorni prossimi all’apertura di stagione di caccia, fissata per domenica prossima. A far partire il passaparola è stato lo stesso presidente provinciale di Federcaccia, Giuseppe Zanotti, come riferisce Adriano Molteni, referente sul territorio per i cacciatori del Canturino. In questo modo, i cacciatori si preparano a segnalare, senza colpo ferire, alla polizia provinciale o ai Carabinieri, la presenza dell’animale.

Per poter prendere il grosso felino, vivo e illeso, identificato non da chicchessia, ma dallo stesso comandante della polizia provinciale Marco Testa - specializzato in conservazione e gestione della fauna selvatica - in un puma o in un ibrido di puma. Possibile che i cani dei cacciatori, nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, stanino l’animale, fuggiasco da un paio di mesi nella brughiera, in un’area di un raggio di 10 chilometri, tra Cantù Asnago, Cucciago, Andrate di Fino, Casnate con Bernate, Intimiano: questi i Comuni in cui è stato visto. A Senna, l’animale potrebbe aver attaccato due cani e un fagiano.

«Con l’apertura della stagione di caccia ci sono già arrivati i messaggi di non abbattere questo animale, di avvisare, di monitorare l’ambiente e gli eventuali movimenti - riferisce Molteni - i nostri superiori hanno mandato messaggi chiedendo di collaborare. E’ un messaggio che arriva dalla Federazione Italiana della Caccia, a livello provinciale, dal nostro presidente Zanotti. Ha messaggiato e ha detto di far passare la voce. Di non sparare a questo animale»

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