Cantù in lutto per Luciano Acquarone  Manager, politico e anima dell’Auser
Luciano Acquarone aveva 89 anni

Cantù in lutto per Luciano Acquarone

Manager, politico e anima dell’Auser

È morto all’età di 89 anni, era stato consigliere comunale e candidato sindaco. «Un grande organizzatore, dal forte carisma». Rito civile sabato 3 marzo alle 10 al cimitero di viale Madonna

Il mondo del volontariato e dell’associazionismo piange Luciano Acquarone, 89 anni, presidente dell’Auser “Canturium” dal 2003. Lascia la moglie Pinuccia, i figli e i nipoti. Era nato a Imperia Porto Maurizio nel settembre del 1928. Era rimasto duramente colpito nei suoi affetti durante la Seconda Guerra Mondiale.

Aveva ricoperto per oltre 40 anni numerosi incarichi dirigenziali in grandi aziende del settore chimico: aveva lavorato in Sardegna, a Brindisi, Torre Annunziata, al Petrolchimico di Porto Marghera, fino a ricoprire negli ultimi anni della sua carriera quello di vice-presidente della Ciba-Geigy a Sasso Marconi (Bologna), redigendo il primo bilancio ambientale.

Negli ultimi decenni si era trasferito a Cantù e ha abitato nell’ultimo periodo nel villaggio di Cascina Pelada. Dopo l’esperienza di consigliere comunale tra il 2007 e il 2012, negli ultimi 15 anni, a partire dal 2003 si era dedicato con grande impegno all’Auser, occupandosi personalmente soprattutto dei corsi dell’Università popolare, che si sono svolti soprattutto al liceo scientifico “Enrico Fermi” e alla scuola media “Anzani”.

Unanime il cordoglio delle persone a fianco delle quali ha lavorato. Così lo ricorda Enzo Testoni, della segreteria dello Spi, il sindacato dei pensionati della Cgil: «L’associazione è stata trasformata da Acquarone in un sodalizio esemplare, non soltanto di sostegno ed assistenza alla Terza Età, ma anche in una vera e propria associazione culturale di prim’ordine, l’Università popolare, che si occupa anche delle attività sportive e ricreative delle così dette “persone anziane”».

Commosso il ricordo del vice-presidente dell’Auser “Canturium”, Bruno Trova: «La sua intelligenza, determinazione e visione strategica hanno costruito quello che è oggi la nostra associazione. Sul piano personale non ha mai fatto mancare ai volontari la sua guida, consiglio e supporto. La battaglia per contribuire a migliorare le condizioni delle persone fragili della nostra zona è stata in lui incessante».

La commemorazione di Acquarone si terrà sabato 3 marzo, con rito civile, alle 10, all’ingresso del Cimitero di Cantù in viale Madonna. La salma verrà poi tumulata nel cimitero della sua città natale.

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