Cantù, la Fiera è un successo
«Ma rischia di chiudere»

Tante persone alla manifestazione centenaria. Il presidente Colombo: «Troppa burocrazia e costi alti. Stiamo a galla, speriamo che non sia l’ultimo anno»

Per la prima volta, nel caso di Cantù, sono arrivate le barriere new jersey antiterrorismo, a proteggere, in questo caso, la Fiera del Crocifisso - ieri - arrivata alla 115esima edizione.

Annata particolarmente fortunata, grazie anche al bel tempo più primaverile che autunnale, verrebbe da dire, con tanto pubblico giunto tra viale Madonna e il piazzale di via Brighi per farsi un giro e comprare anche i prodotti contadini da portare in tavola, dal miele al formaggio, senza disdegnare un posto a tavola con le carni in umido degli Amici dei Volontari, prelibatezza da tutto esaurito a favore della protezione civile di Cantù.

Maurizio Colombo, presidente della Fiera, è soddisfatto per la giornata. «Quest’anno il sole è stato veramente una fortuna, il numero degli animali è abbastanza buono, sono tre volte di più rispetto all’anno scorso. E ci sono capi veramente validi. La fiera è davvero tra le migliori del genere. Noi stiamo ancora a galla, speriamo che non sia l’ultimo anno. E’ questo quello che mi preoccupa. Perché dovrebbe essere l’ultimo? Perché lo Stato ci mette sempre in difficoltà. Non sono i costi alti, ma la tanta, troppa burocrazia».

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