Cantù, la linea U-3 resta gratis  «E potenzieremo i trasporti»
Confermato il servizio di collegamento tra il centro e Cantù Asnago dedicato ai pendolari

Cantù, la linea U-3 resta gratis

«E potenzieremo i trasporti»

Il collegamento dedicato ai pendolari tra il Centro e Cantù Asnago sta funzionando

La linea U-3, la favorita dei pendolari: anche per il prossimo anno, chi salirà sul bus con il biglietto o l’abbonamento del treno, potrà viaggiare gratis tra il centro città e la stazione di Cantù-Cermenate, sulla Milano-Como-Chiasso, a Cantù Asnago.

Più in genere, intanto, a Cantù, dall’anno scorso, è in corso una sperimentazione del trasporto pubblico locale. La pandemia rende complicato pianificare. Se non altro, i cambiamenti sin qui visti, per ora, restano confermati.

Dopo le modifiche già accolte per la stessa U-3, che ha ora fulcro in viale Madonna, per il C-50 Cantù-Como, in virtù di alcune richieste arrivate dai viaggiatori, e per le corse scolastiche potenziate, in maggiore attesa, in questo caso, di capire cosa riserverà settembre con le possibili, se non probabili, limitazioni.

La conferma

Nella difficoltà di prevedere il quadro pandemia, si procede cercando di migliorare il servizio con interventi chirurgici, in base alle segnalazioni che di volta in volta arrivano al Comune. In attesa di un ritorno alla normalità. Intanto, c’è il riconoscimento della gratuità, anche per il prossimo anno, dell’U-3, per i pendolari di Cantù Asnago. Il Comune ha determinato le condizioni del rinnovo in accordo con Asf, la società del trasporto pubblico.

«La U-3 è in funzione sul territorio da molti anni - ricorda Matteo Ferrari, assessore alla mobilità - viene utilizzata in modo strategico. Una linea che comunque, negli anni, grazie alla collaborazione creatasi con gli utenti ferroviari, è via via sempre migliorata. Si sono eliminati alcuni problemi che spesso erano conseguenti ai ritardi del trasporto su ferro. Oggi, gli autisti partono con qualche minuto di ritardo per attendere l’arrivo del treno».

In prospettiva, anche se ci vorrà almeno qualche anno, c’è il potenziamento dell’altra linea ferroviaria: la Como-Lecco, che ha fermata a Cantù, in via Vittorio Veneto. Indirizzo dove, dall’anno scorso, arriva anche la U-3. In quel caso, i treni scarseggiano. Ma la situazione, in futuro, potrebbe cambiare.

Il futuro

Il Governo Draghi ha già annunciato 78 milioni di euro di investimento sulla linea: l’elettrificazione della Como-Lecco avvicina il sogno delle due corse all’ora, sui binari, per un quarto d’ora di tragitto, tra Cantù e Como. «L’offerta in termini di mobilità destinata ad aumentare. E la U-3, in più corse, intanto è già in servizio anche qui», sottolinea l’assessore.

Nel mentre, la sperimentazione, partita prima che esplodesse il Covid-19, in parte resta nel limbo. «Al momento gli interventi e le ipotesi che avevamo individuato come strategici sono ancora in una sorta di sospensione: il trasporto dovrà tornare al 100%».

Per le scuole, potrebbero volerci altri mesi. «Intanto - ricorda l’assessore - interveniamo a spot accogliendo le richieste degli utenti: i rapporti con Asf e l’Ambito del Trasporto Pubblico Locale favoriscono questa modalità».


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