Cantù, nuovo affondo del pm antimafia  «In quest’aula testimoni impauriti»
Anche ieri l’aula del processo ai nove giovani brianzoli era gremita

Cantù, nuovo affondo del pm antimafia

«In quest’aula testimoni impauriti»

Il magistrato Ombra: «In molti hanno ritrattato quanto raccontato ai carabinieri». Ma il Tribunale respinge la richiesta di acquisire i verbali dell’inchiesta. Sentenza entro Pasqua

«Le dichiarazioni così differenti che alcuni testimoni hanno reso durante le indagini e poi smentito qui a processo, dimostrano chiaramente la paura con cui si sono presentati in quest’aula».

Il pubblico ministero antimafia, Sara Ombra, torna a parlare di reticenza e di minacce e di «pesante condizionamento ambientale» nel processo per le botte e le minacce in odor di criminalità organizzata a margine della movida canturina. Lo ha fatto ieri, al termine del dibattimento, dopo che l’ultima dei pochissimi testi della difesa ha parlato davanti alla corte.

«Abbiamo assistito a macroscopiche divergenze tra quanto dichiarato da almeno tre testimoni ai carabinieri e ciò che hanno ripetuto qui - ha denunciato il magistrato - Abbiamo assistito a illogiche modalità di ritrattazione. Sono arrivati a negare fatti già ampiamente dimostrati e hanno reiteratamente accusato la polizia giudiziaria di aver inventato le loro dichiarazioni, senza per spiegare come sarebbero stati costretti a firmare ciò che non avevano mai detto».

Lo sfogo del magistrato, ovviamente, non è stato fine a se stesso. Ma ha accompagnato una memoria con la quale il pm chiedeva al Tribunale di acquisire i verbali, resi ai carabinieri durante le indagini, di due testimoni particolarmente reticenti nel corso del processo. Una richiesta che però la corte ha respinto, accogliendo la tesi delle difese: «Non esistono elementi concreti per dimostrare che siano stati minacciati o condizionati. E comunque il pubblico ministero ha potuto contestare le divergenze e la corte potrà così valutare serenamente le diverse dichiarazioni». Si torna in aula il 2 aprile per la requisitoria del pubblico ministero.

LE TESTIMONIANZE SUL GIORNALE IN EDICOLA MERCOLEDI’ 20 MARZO.


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