Cantù: nuovo palazzetto, tecnici al lavoro  Test per l’ampliamento del Pianella
Il progetto per il palasport Pianella realizzato dall’architetto Massimo Novati nel 2014

Cantù: nuovo palazzetto, tecnici al lavoro

Test per l’ampliamento del Pianella

In corso le prove volumetriche. Due possibilità: in pole l’opzione Cucciago

Ma il nodo restano i parcheggi. Non si esclude un’alternativa, che per adesso resta “top secret”

Sono le prove tecniche per il nuovo palazzetto dello sport. E sono in corso in questi giorni, nello staff di progettisti che fa capo alla famiglia di Dmitry Gerasimenko, il nuovo patron della Pallacanestro Cantù. Ben intenzionato ad aprire il cantiere. Simulazioni che riguardano due diverse ipotesi, messe su carta per valutare l’impatto delle volumetrie sull’ambiente circostante.

La prima, quella che rappresenta giorno dopo giorno la possibilità preponderante, è quella dell’ampliamento del Pianella di Cucciago, già acquistato dal magnate russo. La seconda, per ora, rimane una carta coperta. Un’area sempre nel territorio. Secondo quanto trapela: Cantù - non per forza il terreno di via Giovanni XXIII già messo a disposizione del sindaco Claudio Bizzozero - o un altro Comune.

C’è molto pragmatismo nei movimenti dietro le quinte del gruppo che, in questi mesi, sta lavorando al progetto. Un obiettivo che, come annunciato a La Provincia già dal vicepresidente della Pallacanestro Cantù Andrea Mauri, e confermato poi nei giorni successivi, sempre su queste colonne, dallo stesso Gerasimenko, Pallacanestro Cantù intende realizzare nell’arco di breve tempo. È’ possibile che nell’arco di circa un mese vengano svelate le prime intenzioni. Anche due o tre, avevano detto prudenzialmente i tifosi azionisti di Tutti Insieme Cantù nei giorni scorsi. Ma la macchina è calda e già al lavoro. Senza fretta, con concretezza, si cercherà quindi di arrivare nell’arco di poco tempo a una scelta.

La piazza favorita, al momento, è quella di Cucciago. Il Pianella è stato acquistato da Gerasimenko proprio negli scorsi mesi. I

La seconda carta è un asso che, per qualche strategia, si preferisce non calare sul tavolo: l’altro terreno.

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