Cantù, oltre 45mila ore di attività  Numeri record per la polizia locale
Il passaggio delle consegne ieri mattina tra il comandante Vincenzo Aiello, destinato a Como, e il vice Gabriele Caimi

Cantù, oltre 45mila ore di attività

Numeri record per la polizia locale

Ieri la festa per il 152° di fondazione e diverse novità dal comandante alla sede. Nel 2020 tremila posti di controllo per il Covid e il 35% in più di pattugliamenti serali

Se il 2020 è stato l’anno della pandemia, con oltre 45mila ore di attività e quasi 9.900 interventi, il 2021 sarà l’anno del rinnovamento, a partire dal comandante e dalla sede stessa, che si trasferirà in autunno nel chiostrino dell’ex monastero delle Benedettine, e del consolidamento della collaborazione tra enti.

Sono numeri importanti quelli presentati ieri in Villa Calvi in occasione del 152esimo anniversario di fondazione del corpo della polizia locale di Cantù, per la prima volta corpo intercomunale, con Capiago Intimiano e Cucciago.

Cerimonia a porte chiuse, e si spera sia l’ultimo anno, si è augurato il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, «perché il posto della polizia locale è in mezzo ai cittadini», caratterizzata anche da una certa emozione, visto che si è trasformata anche nell’occasione per salutare il comandante Vincenzo Aiello.

Che martedì si trasferirà definitamente alla guida della polizia locale di Como. Per questo si è tenuta la cerimonia del passaggio della bandiera, che ha visto il vicecomandante Gabriele Caimi assumere il comando, e la consegna di un riconoscimento, con tanto di coro da parte degli agenti che ha incrinato con l’affetto e la riconoscenza il rigore militare.

«In un momento in cui molto si parla di diritti – ha sottolineato Aiello – abbiamo dimostrato cosa significhi il rispetto dei doveri nei confronti della comunità che abbiamo l’onore di servire. Molti hanno associato i successi del comando di Cantù al comandante, in realtà i successi del comandante sono merito degli uomini del comando».

I dati dell’attività del 2020 sono ovviamente condizionati dalla pandemia, e hanno visto 45.630 ore di attività. Sul fronte dei controlli Covid si sono avuti 3.032 posti di controllo, che hanno coinvolto 8.292 persone, 7.099 veicoli, 2.509 esercizi commerciali e 305 treni.

Le sanzioni per il mancato rispetto delle normative sono state in realtà solo 150 «testimonianza che i cittadini sono ligi, responsabili e collaborativi», ha evidenziato Aiello. Si è avuto un aumento del 35% nei pattugliamenti serali, che oggi si svolgono quattro sere su sette, ma da maggio diventeranno cinque ed entro fine anno sei.

Silvia Cattaneo


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