Cantù, profanata un’altra cappellina  Dopo San Michele, via al Monte
La cappellina di via al Monte a Cantù, profanata dai vandali. In primo piano l’acquasantiera lordata

Cantù, profanata un’altra cappellina

Dopo San Michele, via al Monte

Blitz dei vandali Sfregio notturno alle acquasantiere e lancio di ortaggi verso l’altare Don Perego: «Volgarità non solo contro la religione, colpita anche la devozione popolare»

Lanci di ortaggi verso l’altare. E l’acquasantiera usata in modo più che improprio. Come se, dietro la porta, vi fosse la toilette maschile di una stazione. Un’altra profanazione, stavolta seriale, reiterata per più giorni, a poco tempo dall’ultima più significativa, avvenuta all’esterno della chiesa di San Michele, giusto un paio di settimane fa.

Anche questa volta, a danno di una cappellina, sulla strada tra Cantù e Montesolaro di Carimate, all’incrocio tra via al Monte e via Stoppani. Non manca il dispiacere all’interno della Comunità San Vincenzo, l’unione delle parrocchie del centro città. I sacerdoti sono stati messi al corrente di quanto accaduto: non si vorrebbe arrivare a chiudere un luogo di devozione popolare da sempre accessibile a tutti.

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