Cantù, scuole chiuse, caloriferi accesi

E il Comune “bacchetta” i presidi

Riscaldamento attivo negli istituti dove non c’erano alunni, ma solo alcuni inservienti

Cantù, scuole chiuse, caloriferi accesi E il Comune “bacchetta” i presidi
La scuola di via De Gasperi, dove i caloriferi sono stati accesi durante le vacanze invernali

Non ci sono né lezioni né alunni.

Però, qualcuno, tra il personale non docente - le bidelle - in questo periodo, non è andato in ferie. Più in genere, in più di una scuola, per richiesta degli stessi istituti comprensivi scolastici, i caloriferi sono rimasti accesi. Anche nelle aule vuote.

Una storia a cui il Comune di Cantù intende dare un taglio. L’assessore ai lavori pubblici Davide Maspero, Lega Nord, annuncia che presto ci sarà un incontro con i presidi. Per evitare che la situazione si ripresenti a Pasqua, oltre che a Natale. Obiettivo: tenere il più possibile spenti i caloriferi. Che sono poi pagati dal Comune: i cittadini.

Ad oggi, in alcune scuole della città, resta impossibile riscaldare solo alcuni spazi. Come le segreterie, dove si lavora anche in questi giorni. E tenere i caloriferi spenti nelle aule.

Quindi: caloriferi accesi ovunque. O completamente spenti. Nei piani degli istituti, c’è chi preferisce concentrare le giornate di ferie in estate. E lavorare quindi in inverno. Anche quando gli studenti stanno a casa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

{# #}