Cantù, sit-in contro l’ok al Ramadan   Oggi la Lega al capannone di via Milano
CANTU - Polizia locale e carabinieri in via Milano dove si trova il capannone che ospita la preghiera degli islamici (Foto by Stefano Bartesaghi)

Cantù, sit-in contro l’ok al Ramadan

Oggi la Lega al capannone di via Milano

Autorizzato il presidio promosso dal deputato leghista Nicola Molteni. È fissato stamattina alle 10

Si svolgerà dalle 10 di questa mattina il presidio voluto dalla Lega «contro la moschea abusiva», come si legge nell’immagine diffusa in queste ore via Facebook. «La sentenza del Tar che autorizza il Ramadan annullando la delibera del Comune di Cantù è gravissima - le parole di Nicola Molteni, parlamentare Lega - Si legittima una moschea abusiva. È grave per la democrazia e un rischio per la sicurezza dei canturini. Noi però non chiniamo il capo».

Appuntamento al civico 127 di via Milano. La Lega protesta perché il Tar di Milano si è espresso sulla richiesta urgente presentata dall’Associazione Assalam, dando ragione alla comunità islamica, che potrà utilizzare il capannone di sua proprietà in via Milano per celebrarvi il Ramadan, a patto di rispettare il limite di 99 persone all’interno e 99 all’esterno. Il Comune, da parte propria, ha annunciato massima vigilanza per garantire che questa prescrizione non venga disattesa. E infatti, le forze dell’ordine, in queste sere, erano presenti. Cinque associazioni cittadine cui fanno capo fedeli di religione islamica, compresa Assalam, hanno presentato circa un mese fa richiesta in Comune per celebrare il mese sacro per i musulmani in un immobile comunale o nel proprio capannone di via Milano.

Ma la risposta è stata negativa. Per questo da parte dei legali del sodalizio è stato notificato con estrema urgenza un nuovo ricorso al Tar, per chiedere l’utilizzo temporaneo della struttura dal 14 maggio al 15 giugno. Concesso: per il Tar, che in precedenza aveva vietato la preghiera all’interno dell’immobile, ora non c’è quindi nessun problema.


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