Cantù, spacciatori sotto le finestre in città  «Questa è la mia zona, qui non stai»   GUARDA IL VIDEO
Spacciatori sotto la finestra nelle stradine dietro piazza Garibaldi.

Cantù, spacciatori sotto le finestre in città

«Questa è la mia zona, qui non stai»

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Un residente filma due “pusher” che si dividono il controllo dell’area vicino alla piazza

«Noi stiamo lavorando da prima e bene... hai capito?».

È la 1.55 di notte e sotto le finestre, nelle stradine attorno alla centralissima piazza Garibaldi, uno spacciatore - come riferisce un cittadino che ha filmato tutta la scena e ha girato il video a La Provincia - affronta un collega a muso duro, per riferigli, come si intuisce nell’italiano stentato di entrambi, che quella zona dove si smercia droga è già sua da tempo.

L’altro sembra lamentarsi dei suoi scarsi ricavi: «Due, tre euro al grammo. Ma cosa mangio, io?». E mentre saltano fuori tariffari alla dose tra i 20 e i 30 euro - di quale droga, non si parla, così come non si precisa il quantitativo ceduto - si scopre che uno arriva da Camerlata, Como, l’altro parte da Milano, in bus. I due, infine, sembrano trovare un accordo.

«Siamo bravi... siamo bravi... Una volta, due volte, l’abbiamo fatto per te...», dice colui che sarebbe lo spacciatore numero 1, giubbetto bianco, tono di chi vuole mettere soggezione, gesticolando. Il dialogo avviene tra quelli che sembrano essere cittadini maghrebini.

«Io adesso vado a casa: due euro, tre euro al grammo. Ma che cosa mangio, io?», dice l’altro sconsolato, che ha tutta l’aria di essere entrato in una zona di spaccio non sua. La risposta è tranchant: «Ascolta amico... Stiamo lavorando... Bene... fai il bravo...». Prima di buttare lì un «domani alle dieci...».


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