Cantù, una madre  sull’autovelox  «Grazie, mio figlio sarebbe vivo»
Il cartello affisso ieri da una madre sull’autovelox di via Piemonte (Foto by Christian Galimberti)

Cantù, una madre sull’autovelox

«Grazie, mio figlio sarebbe vivo»

In via Piemonte un cartello anonimo ringrazia il Comune per avere messo i dispositivi di controllo della velocità

Cantù

«Grazie per averli messi... se ci fossero stati prima mio figlio non sarebbe morto»: è questo il testo, concluso da un punto esclamativo, comparso ieri mattina sulla colonnina per il controllo con il telelaser di via Piemonte.

Un messaggio scritto a pennarello, su un foglio bianco formato A4, inserito in una busta trasparente per raccoglitore ad anelli affissa poi, con del nastro adesivo, sulla postazione autovelox.

Sinora c’erano stati vandalismi e danni. La stessa colonnina di via Piemonte era stata in parte inclinata a forza in un tentativo di abbattimento. Era poi stata spruzzata con spray color oro. Come i punti di via Baracca e di via Mentana. Quest’ultimo, preso a colpi di mazza. Spray, ma di colore nero, era stato usato similmente sui vetrini del box di corso Europa.


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