Ragazzino aggredito  Indagini a Capiago
Il posto di controllo dei carabinieri (Foto by Christian Galimberti)

Ragazzino aggredito

Indagini a Capiago

Avrebbe detto ai carabinieri di avere ricevuto un colpo alla testa per poi trovarsi in un prato. La telefonata alla mamma. I carabinieri escludono la presenza di un adulto, e violenze

Allarme per quanto sarebbe successo alle 17,30 di giovedì 8 novembre a Capiago dove un bambino di 11 anni del posto è stato trovato a torso nudo, scalzo e con il segno di percossa sul volto che gli sarebbe stato inferta da un uomo con i capelli lunghi che l’avrebbe portato in un prato. Tutto è basato sul racconto del giovane ai carabinieri che hanno avviato le indagini con la magistratura per fare piena luce sull’accaduto. Secondo le prime indiscrezioni il bambino non avrebbe subito percosse, o non tali da fargli perdere i sensi come raccontato, mentre non ci sarebbe traccia di un adulto in zona. Il bambino era atteso a una lezione sportiva, dove era stato accompagnato da persone di fiducia. Ma in palestra non sarebbe mai arrivato; sarebbe ricomparso a distanza di un’ora ridotto nelle condizioni descritte, dopo avere telefonato alla mamma. Immediato è partito l’allarme sui social anche in base ai racconti dei residenti che hanno sentito di un «bambino portato via». Ma non ci sarebbero testimonianze dirette. Preoccupazione anche in mattinata davanti alle scuole. Come detto, i carabinieri stanno indagando a tutto campo per cercare di verificare quanto raccontato dal ragazzino che hanno già escluso violenze di sorta.


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