Carimate, Cernobbio e Blevio  i paesi più “ricchi” del Comasco
Cernobbio vista panoramica

Carimate, Cernobbio e Blevio

i paesi più “ricchi” del Comasco

La classifica annuale: Tremezzina lascia il terzo posto nazionale

dei redditi pro capite.

È durata un solo anno la gloria di Tremezzina - il Comune istituito il 4 febbraio 2014 dalla fusione di Ossuccio, Lenno, Mezzegra e Tremezzo - nel gotha dei Comuni più ricchi d’Italia, quanto a reddito degli abitanti. Ci eravamo lasciati nell’aprile scorso con Basiglio (Milano) al primo posto seguito da Lajatico (Pisa) al secondo - è il Comune in cui risiede il tenore Andrea Bocelli - e con Tremezzina come new entry, che nell’occasione aveva scalato ben 1894 posizioni nella classifica nazionale, piazzandosi sul terzo gradino del podio con un reddito imponibile pro capite di 45.033 euro, a soli 612 euro dalla vetta.

Dodici mesi più tardi - in base all’elaborazione effettuata dall’Istituto di ricerca Intwig (con sede a Bergamo) sui dati diffusi dal Ministero delle Finanze e dell’Economia relativi ai redditi 2019 (l’ultimo anno pre-pandemia) - non solo Tremezzina è scesa dal podio, ma addirittura con 19.844 euro è arrivata ad occupare l’ottantatreesimo posto della classifica provinciale, scomparendo dai radar nazionali.

Un salto all’indietro pro capite pari a 25189 euro. Per trovare il primo Comune comasco nella “Top 100” nazionale bisogna arrivare fino al ventottesimo posto della classifica, con Carimate - da anni stabilmente tra i 100 Comuni più ricchi d’Italia - che ha fatto registrare un reddito pro capite di 28.982 euro. E, naturalmente, Carimate è il Comune che svetta nella classifica provinciale.

Un’altra conferma, sempre a livello nazionale, è arrivata dal Comune più povero o meglio dai Comuni più poveri, con Cavargna e Val Rezzo che questa volta si sono scambiati i ruoli. La palma di Comune (almeno sulla carta) più povero d’Italia è toccata a Cavargna, con 6.243 euro. Un dato che, come più volte riportato nel corso degli anni, non tiene conto delle tasse pagate dai (tanti) frontalieri in Svizzera.

Nei primi cento Comuni italiani per reddito pro capite figurano oltre a Carimate altri tre Municipi comaschi, vale a dire Cernobbio (26. 967 euro), Blevio (26. 960 euro) e Pusiano (25. 650 euro) che occupano rispettivamente il cinquantesimo, cinquantunesimo e sessantasettesimo posto della graduatoria redatta a livello nazionale. «L’analisi riguarda i redditi del 2019 e mostra una prima tendenza - ha fatto sapere, in una nota, l’istituto di ricerca Intwig -. Il reddito imponibile pre-pandemia è risultato pari a 20. 079 euro, sostanzialmente stabile rispetto al dato del 2018 (20. 049 euro)”.

Tornando alla realtà comasca, la graduatoria provinciale è ovviamente guidata da Carimate, con Cernobbio al secondo posto, Blevio al terzo e Pusiano al quarto. Tolto Carimate, curiosamente gli altri si affacciano su un lago.

E nei primi venti posti, insieme a Cernobbio, figurano anche altri tre Comuni del lago: il paese di George Clooney, Laglio (24.721 euro), Faggeto Lario (23.708 euro) e Moltrasio (23. 627 euro).

Al ventunesimo posto si è piazzato il capoluogo Como con un reddito pro capite di 23. 490 euro. Gli ultimi sei posti della classifica sono occupati - insieme a Cavargna e Val Rezzo - da altri quattro Comuni a forte tradizione di lavoratori frontalieri ovvero San Nazzaro Val Cavargna, San Bartolomeo Val Cavargna, Valsolda e Corrido.


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