Casa imbrattata a Mariano: danni e beffa  Multa di 117 euro perché non ha ripulito
Ecco il graffito “incriminato”: nulla di offensivo o troppo deturpante

Casa imbrattata a Mariano: danni e beffa

Multa di 117 euro perché non ha ripulito

Oltre a fare ricoprire la scritta un residente in centro dovrà pagare la sanzione: è una norma del nuovo regolamento di polizia urbana. I Cinque Stelle: «Testo da rivedere»

Il graffito sul muro di casa? Anche se l´ha fatto un vandalo, tocca al proprietario ripulirlo. Lo ha imparato a proprie spese una famiglia di Mariano che, dopo essersi ritrovata con la cinta esterna dell’abitazione deturpata da una scritta nera, ai primi di ottobre si è vista consegnare dal messo comunale anche un multa di oltre cento euro.

Il motivo? La mancata pulizia della facciata, fatto in aperto contrasto con le norme a tutela del territorio e del decoro urbano. Questo almeno è quanto hanno constatato i vigili durante un sopralluogo sulla scorta dell’articolo “Manutenzione degli edifici” inserito nel rinnovato Regolamento di Polizia urbana e approvato dal Comune.

«I proprietari, i locatari ed i concessionari sono tenuti a provvedere (...) alla manutenzione delle facciate. Devono altresì garantire la sicurezza strutturale dell’immobile ogni qualvolta ne sia riconosciuta la necessità dall’autorità comunale (...) e, in ogni caso - recita la norma -, qualora l’edificio sia soggetto a imbrattamento».

Oltre il danno, la beffa. Il giorno dopo l’uscita dei vigili, il messo comunale ha recapitato direttamente tra le mani del residente il verbale, compilato dagli agenti, di 117 euro. E non c’è nessuna possibilità di appello: la famiglia non solo dovrà pagare la sanzione, pena il suo raddoppio, ma anche ripulire la facciata dal graffito.

«L’amministrazione ha tradito la promessa fatta, quella di applicare il regolamento utilizzando riguardo nei confronti del cittadino, informandolo» tuona il Movimento Cinque Stelle, che per bocca della portavoce Carmen Colomo accusa la giunta di «voler fare cassa visto che devono rientrare di 3 milioni di euro di mancati incassi». La grillina è pronta a portare la questione in consiglio comunale per chiedere finanche di rivedere la norma.

Da parte sua la giunta contrattacca: «Quando abbiamo discusso e approvato il regolamento c’era anche il Movimento Cinque Stelle che non ha detto proprio nulla riguardo questo articolo» replica duro il vicesindaco Fermo Borgonovo.

Il quale sottolinea come «la multa sia stata staccata verso un residente che abita a ridosso delle scuole, in pieno centro». «Nessuna campagna per fare cassa» aggiunge «c’è un regolamento e va rispettato: come sempre se non fai nulla vieni criticato, se fai qualcosa anche».


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